Omissione di soccorso o Reato di fuga?

Della Passarelli mi aveva parlato appassionatamente di questo libro durante un campo Ibby Italia a Lampedusa. Ne aveva parlato anche ai ragazzi incontrati sull’isola come dichiara nel volume.
La storia era piaciuta ai ragazzi come era piaciuta a me. Oggi il romanzo scritto da Christophe Léon è sugli scaffali per merito delle edizioni Sinnos, con il bellissimo titolo Reato di fuga. Per l’edizione francese era Délit de fuite, omissione di soccorso.
Il titolo è una scelta difficile per un editore, il titolo, assieme alla copertina, è “l’abito” con cui il libro si presenta al potenziale lettore. Titolo e copertina dichiarano il progetto che sta alle base del prodotto editoriale. Altro elemento determinante per un libro tradotto è la lingua italiana usata, è il ritmo della storia che che le parole sono in grado di mantenere.
Federico Appel per me è scrittore, illustratore, editor. Non lo avevo annoverato nella lista dei traduttori.
Ora lo scopro traduttore capace di coinvolgere il lettore in un plot narrativo complesso, in una storia che dibatte temi come legalità e illegalità, sentimento e azioni, viltà e coraggio.
Una storia di scelte, di rapporti tra un ragazzo e il proprio padre, di delusioni, di necessità di vivere relazioni vere, di assumersi le responsabilità del proprio agire, qualunque cosa ciò possa comportare.
Federico Appel incontrerà, da traduttore, i ragazzi del liceo Galvani di Bologna per parlare di questo libro, per confrontarsi con loro, coinvolti, nella loro scuola, in un progetto sperimentale di traduzione.
Questo succederà il 5 giugno all’interno del programma Nove giorni in una soffitta, la settimana dedicata all’editoria francese promossa da Giannino Stoppani Cooperativa Culturale e Libreria per Ragazzi, Accademia Drosselmeier con la collaborazione di Alliançe Francaise di Bologna, SalaBorsa Ragazzi, Biancoenero, Camelozampa, Sinnos, Vitamina
Bruno Munari nel saggio Arte come mestiere, Laterza, ci ricorda che un buon libro può aiutare gli adulti di domani ad “un buon comportamento sociale, non nel senso dell’obbedienza cieca e assoluta dei superiori e del timore delle autorità anche se fasulle, bensì al rispetto della propria personalità e di quella degli altri (…) alla possibilità di prendere delle decisioni…”.
Il libro entra a pieno titolo nella nuova selezione dei libri della Biblioteca della Legalità che da Isola del Piano e dalle Marche auspichiamo possa diventare esempio di buona pratica su tutto il territorio nazionale.

Silvana Sola