Sono anni che seguiamo il lavoro di Olivier Tallec (andate a vedere su questo stesso blog, la sua strega e Rita et Machin, oltre al primo Figure Parlanti dell’ALIR, Associazione Librerie Indipendenti per Ragazzi). Nel 2008, anno della poesia alla Children’s Book Fair bolognese, per la mostra Figure Poetiche inaugurata ad Anzola dell’Emilia (approdata poi a Roma e Lucca), Giannino Stoppani  selezionò il suo magnifico Ceci est un poème qui guérit les poissons (già da un anno tra gli albi della Lapis).

A mio avviso è ancora poco presente il suo lavoro negli scaffali italiani: ai titoli presenti nei cataloghi di Lapis e Kite si è da poco aggiunto il piccolo imagier nato in casa Gallimard e uscito per la Curci Young, Il mio libro illustrato dei suoni.
Ho appena visitato il sito Ricochet per vedere i titoli da loro catalogati dell’illustratore bretone: pur non essendo una bibliografia completa, sono otto le pagine riempite dalle sue pubblicazioni.
Lo stile di Olivier è apprezzato dalle case editrici d’oltralpe più diverse, dalle storiche Gallimard e Père Castor, a quelle più piccole, di nicchia o di ricerca, Rue du Monde, Sarbacane, Le Baron perché, Hélium, Actes Sud Junior, Autrement Jeunesse.



Il suo talento è stato impiegato per cartonati, albi, illustrati musicali o romanzi. I suoi acrilici hanno dato vita a fiabe classiche e moderne (bellissimo il Pierino e il lupo, sempre nella sezione musicale della Gallimard), imagier, fumetti (per piccoli e grandi). Tanti sono i suoi lupi, gli orsi, ma anche i suoi bambini… una per tutti la simpaticissima Rita. Tenere, dolci ma anche forti o più gravi sono le storie che lui ha accettato di rendere visivamente: assolutamente da vedere è La croûte, scritto da Charlotte Moundlic, in cui la perdita della figura materna è resa superbamente dall’uso monocromatico del rosso. E alcune tavole di questo albo di Flammarion (oltre a quelle dell’orsetto Michka e dei tre di Grand Loup et Petit Loup), saranno visibili da domani, presso la sede dell’Alliance Française di Bologne. L’artista, presente all’inaugurazione della mostra Entre croûte, oursons et petits loups, alle 18,30 nella sede di via De Marchi, la mattina incontra una classe del liceo artistico dell’Arcangeli, alla Libreria Giannino Stoppani, mentre venerdì è ospite dell’Accademia di Belle Arti.
David Tolin