“Ogni estate, io e mio cugino andavamo a casa dei nonni”

I due giovani protagonisti, che trascorrono l’estate dai nonni, li ho incontrati nel nuovo albo illustrato, A casa dei nonni, edito da Donzelli. Fanno la loro comparsa solo dopo aver accompagnato il lettore a far conoscenza dei loro nonni.
È una storia, quella raccontata da Arianna Squilloni, che parte dalle cose, dagli oggetti di ogni giorno, per narrare la normalità di una vita in cui le persone restano al centro, mentre si servono delle cose solo per ingegnarsi a usarne delle altre.
È una storia bella perché rende perfettamente la misura dell’amore, fatto soprattutto di attenzione verso l’altro.
Le illustrazioni di Alba Maria Rivera, che avevamo conosciuto nel 2009 con il libro El Contador de Cuentos premiato al BolognaRagazzi Award, sono perfette.
Non sempre testo e illustrazione sono così sincronici, in questo lavoro si compie una magia che non fa che confermare la maestria di questa illustratrice.
A casa dei nonni mi ha spinto a riprendere tra le mani Chiamatemi Sandokan! di Fabian Negrin, edito da Salani: un albo di una bellezza straordinaria, dove i bambini protagonisti trascorrono le vacanze a casa della nonna, e scoprono Salgari e il mondo fantastico che popolava i suoi libri.
Nel salotto farà la sua comparsa l’invincibile Sandokan, mentre dalla vasca da bagno i due cuginetti si preparano all’abbordaggio.
Due libri diversi ma di una bellezza identica, per riscoprire i luoghi che hanno nutrito di fantasia la nostra infanzia, per ripensare ai nonni e alle carezze delle loro mani.
Agata Diakoviez