Nuove missioni

Una nuova collana Made in Italy dal titolo “Mani nel mondo” ha visto la luce presso la casa editrice modenese Franco Cosimo Panini.
Due volumetti  realizzati in collaborazione con WWF e FAI, entrambi illustrati da Simone Rea.
Sono gradevoli, maneggevoli, invitano i ragazzi a partire per una missione alla scoperta del mondo che li circonda: scopri, crea, gioca, annota, osserva, esplora, sono inviti che si porgono sin dalle copertine. Il tratto di Simone Rea è divertente, gli argomenti sono ben sviluppati, la lingua è pulita, la grafica garbatamente vivace, eppure non mi succede di aderire con gioia. Mi manca il senso della festa, quel sentimento di felicità che si prova quando ci si trova davanti ad un’ opera riuscita. Prendo da Borges la definizione di “felice”. Perché? Li riprendo in mano, li rileggo e osservo, fatico ad immedesimarmi, resto al di qua, non entro con tutta me stessa. Forse perché sono una femmina e non mi riconosco nella chiamata: sei pronto a partire? Sei pronto a sperimentare? Io sarei anche pronta, ma quel pronto mi respinge. Se gli autori, anzi le autrici, avessero optato per “pronti  a partire?”,  ci saremmo sentiti tutti pronti, maschi e femmine. 
Forse l’essere stata di recente tanto in compagnia con bambine nella natura, da Flora, a Maja, da 
Linnea alle tante immagini di bambine nei libri contemporanei, mi ha reso consapevole che non si dovrebbe mettere sempre un maschio ad arrampicarsi su di un albero e riservare alle femmine la missione di pedalare lungo l’argine di un fiume vestendo un gonnellino svolazzante.
E mi sorprende scoprirmi così “dalla parte delle bambine”, un libro che non ho mai sentito mio, ma davvero questa nostra mentalità va osservata, riconosciuta e magari cambiata, soprattutto nei libri.

Grazia Gotti