Aveva ventinove anni Aidan Chambers quando, davanti ad una classe refrattaria alla lettura, chiese loro come avrebbero dovuto essere i libri che avrebbero voluto leggere.
Abituato all’ascolto, Aidan Chambers fece tesoro dei suggerimenti dei suoi studenti e, nel 1968, diede alle stampe un romanzo breve che attestava la sua volontà di diventare scrittore.
“Era da quando avevo quindici anni che cercavo di essere uno scrittore… Quando lessi la lista fatta dai miei allievi pensai: io voglio essere uno scrittore ma non riesco a farmi pubblicare. I miei allievi non riescono a trovare libri che vorrebbero leggere. Perché allora non scrivo un libro per loro, un libro come quelli che dicono di volere?…”

Nasce così Marle, il libro ora in Italia, in catalogo per Rizzoli, con il titolo Ombre sulla sabbia.
Lo traduce Beatrice Masini che, con la sua lingua limpida, è capace di creare atmosfere, decrivere luoghi e delineare personaggi, rispettando la voce dell’autore.
Abile cercatrice di parole porta il lettore alla scoperta delle vite di due adolescenti che hanno condiviso tutto fino al momento delle scelte del dopo. Un dopo ordinario e già definito, dentro le geografie conosciute, o straordinario, perché capace di mettere in evidenza il nuovo anche dove non è dichiarato. Aidan Chambers traccia, con questo romanzo breve, il futuro itinerario letterario nel quale ci riconosciamo, sempre.

Silvana Sola