Non ditelo ai grandi

Tanti bambini e ragazzi alla libreria del Padiglione 33 della Bologna Children’s Book Fair,
finalmente! Sono venuti con i genitori il sabato e la domenica, con le classi gli altri giorni.
Hanno visitato mostre, partecipato a laboratori, incontrato autori e comprato libri.
Hanno fatto la fila alle casse, insieme agli adulti che aspettavano carichi di albi illustrati provenienti da diversi paesi. Non sono ancora in grado di conoscere con esattezza i nostri best seller, ma a occhio direi che Jeffers, Alemagna, Friot, e tutti i titoli del Bologna Ragazzi Award sono andati fortissimo. Molto bene anche i cataloghi delle mostre e le riproduzioni della francese La maison est en carton. Fra i libri per piccoli fortissimo l’editore Les Grandes Personnes e l’autore Xavier Deneux che abbiamo festeggiato anche in libreria con un sontuosissimo party.
I Teen Agers sono venuti con le classi, classi molto interessate alla letteratura: 100 ragazzi del liceo Galvani hanno incontrato Bernard Friot per un lavoro sulla traduzione di cui Bernard è tutor,
Altri gruppi hanno lavorato con Paolo Nori, Luigi Garlando ha incontrato con i ragazzi delle medie,
David Almond con un pubblico numeroso e attento. Ho seguito i tre appuntamenti dedicati alla permanenza del classico, promossi in collaborazione con Il Centro La permanenza del classico, della nostra Università. Lezioni bellissime con materiali visivi e la voce di autori quali Laura Orvieto e Mino Milani. Fra gli incontri professionali, quello con il ministro brasiliano e i nostri tristi rappresentanti, è stato illuminante e sconcertante insieme. The Shop Around the Corner, con tanti librai è stato utile per il confronto con la Francia. Abbiamo salutato la neonata libreria di Reggio Emilia “Il Semaforo Blu” (la nostra regione è fortissima, Bologna, Vignola, Carpi, Rimini, Reggio Emilia, tutte realtà dinamiche e creative). Mi ha dato tanta soddisfazione anche l’incontro dedicato al tema del cibo: competenza, progetti, voglia di fare rete. La neonata fondazione milanese Foodedu è da salutare con interesse, così come il bolognese Centro Gruber. Il verde è stato curato con la solita cura da Nadia Nicoletti che sta preparando l’orto del Nido Mast, la realtà educativa più avanzata d’Italia, curata da Reggio Children e dalla Cooperativa culturale Giannino Stoppani. Marisa Strozzi, responsabile della sezione educativa di CoopAdriatica, ha allestito una splendida cucina, e ad Artivity si sono espressi in tanti, troppi per citarli tutti, da Komagata a Clementina Mingozzi di cui abbiamo presentato i bellissimi lavori sugli haiku. Anche la libreria dedicata ai classici, che ospitava le tavole di Federico Maggioni è stata molto frequentata e tanti tascabili si intravedevano dalle shopper trasparenti. Lo Sport ha attratto sia gli insegnati che i ragazzi che timidamente hanno provato la scherma e il pallone da rugby, mentre il pubblico della Danza ha confermato la sua presenza. Il cielo del planetario è stato preso d’assalto, caloroso il pubblico al Premio Pippi e all’incontro Masini-Pitzorno, un regalo inaspettato, che ha lasciato nel cuore di molti un segno indelebile della straordinaria capacità affabulatoria di Bianca.
Qui alcune foto non di grande qualità ma utili alla documentazione.
Grazia Gotti