Natale made in USA



















Great Joy, non ancora tradotto in italiano, è un albo illustrato natalizio che propaga una singolarissima luce interiore. Ambientato nella New York degli Anni Cinquanta, ha per protagonista una bambina che osserva e pone domande. Dove andranno a dormire il suonatore e la scimmietta che stazionano sul marciapiede innevato della Quinta Strada? La bambina, che si prepara a sostenere la parte di angelo per la recita in chiesa, cerca la verità e non si accontenta delle parole distratte della madre, vuole sapere e vedere con i suoi occhi. La verità la renderà muta sul palco, incapace di recitare, o meglio, incapace di far finta di niente. Di una struggente bellezza visiva, opera del russo-americano Bagmar Ibatoulline, questo albo contribuisce ad accrescere la mia smisurata ammirazione per la scrittrice americana Kate DiCamillo.

Intercettata da Francesca Lazzarato e pubblicata in Mondadori nel 2002 con il romanzo d’esordio Il cane più brutto del mondo, è stata poi riproposta da Giunti nel Natale 2007. Letto da pochi al suo apparire, ma via via fattosi strada per passaparola, Lo straordinario viaggio di Edward Tulane ha riconfermato il talento narrativo della signora della letteratura americana, (beloved in patria e all’estero, Russia compresa) nata nel 1964. Come Stevenson-Tusitala, affetta da asma infantile, la piccola Kate lascia Filadelfia per la Florida e legge tanto. Il

suo libro preferito è Il giardino segreto.
Per lavoro sceglie i libri e si impiega per cinque anni al terzo piano di un grande magazzino di libri, dove ci sono i libri per ragazzi. Comincia a scrivere a ventinove anni e da allora ogni giorno si siede al tavolo e scrive per ore. Dalle sue pagine ci giunge eco di una lontana America, ricca, povera, cittadina, rurale, quella della grande letteratura americana. Il tono è lieve ma il significato è profondo. Bastano poche ed essenziali osservazioni, veloci descrizioni, dialoghi secchi per farci entrare nelle vene di un’America che continua ad apparire amara, come la vide il nostro cronista Cecchi negli anni Trenta. Ma c’è l’elemento fantastico a stemperare l’amaro ed inoltre un sentimento di speranza e di fiducia, che già sorreggeva Pollyanna, aiuta a guardare lontano.

E’ il Natale di Kate questo che si avvicina: sugli scaffali due suoi libri, un romanzo, L’Elefante del mago, edito da Giunti, duecento pagine che mi gusterò davanti al caminetto nel meritato riposo. Luisa, le avventura di una gallina, illustrato da Harry Bliss è invece un albo pubblicato da Motta Junior, un albo che nel silenzio colpevole dei media, nella disattenzione dei più, nel disinteresse per i bambini, si farà

strada fra i lettori silenziosi, persone che non si vedono in giro, in televisione, nei non-luoghi del moderno, perché attente a cercare storie da raccontare, come Luisa, per tornarsene poi tranquilli nel pollaio, al caldo, mentre fuori piove o nevica.
Grazia Gotti