Naoko Stoop

Non ricordo con precisione quando ho visto per la prima volta la bambina vestita di rosso, se in una prova, se in rete, ma da molto tempo la sua immagine fa da sfondo sul mio computer in ufficio, sostituendo una Venere nella conchiglia in costume nero a pois di una illustratrice ucraina Eugenia Gapchinska che mi era piaciuta molto all’epoca di una ricerca sulle Alici illustrate.
Oggi il lavoro in solitario di Naoko, cresciuta a Tokyo e di stanza a Brooklyn, é diventato libro, ce ne da notizia Julie Danielson nel suo blog.
Julie, che abbiamo conosciuto a Bologna come giurata del Bologna Ragazzi Award, sta  preparando un libro sui Picture books in uscita a settembre da Candlewich.
Naoko é felicissima dell’arrivo del suo libro e lo é particolarmente perché é arrivato in tempo per celebrare L’ora della Terra, quel momento simbolico in cui tutti spegniamo le luci per un’ora e ci trasformiamo in cacciatori di Luna. É questa filosofia che prende vita nei quadri di Naoko, e Kirkus Review ha propriamente sottolineato questo aspetto.
Ció che si coglie in ogni sua immagine é la calma, e al tempo stesso la forte presenza degli Esseri, umani, animali, vegetali, tutti allineati sullo stesso appoggio, un tronco che occupa il centro di un immenso spazio che sembra sospeso nel Nulla, un nulla capace di infondere tanta emozione.
Grazia Gotti