Montreuil compie trent’anni

All’inizio era un Salone “militante”. Erano i tempi della legge sul libro, della promozione della lettura, di stanziamenti statali per le biblioteche nelle scuole. Il Salone si teneva in un giardino, sotto un telone riscaldato. I premi, ora Pepite, si chiamavano Totem. Tutto il mondo editoriale, autori, illustratori, grafici, traduttori, librai, si mischiavano alle migliaia di bambini che arrivavano da ogni parte di Parigi. Ora ha un edificio vero e proprio con tanto di scala mobile, ed è diventato un Salone “certificato” dall’Europa. Fortemente voluto dalla Consigliera “comunista”, Henriette Zoughebi, del consiglio regionale, e da lei diretto per molti anni, ora è condotto da giovani donne, dinamiche e competenti.
La forte presenza delle librerie specializzate fa sì che in molti angoli, fra gli stand degli editori, si trovino  librerie di proposta, ad esempio, quella dell’arte e del fumetto.
Il programma delle dediche è ricchissimo nel weekend, a partire da oggi.
Noi saremo alla dedica dell’amico Barroux che presenta Alpha, storia di un emigrato clandestino.
Da Gallimard a brindare, con il vulcanico autore per piccoli e per grandi, editore in proprio con la casa editrice Kilowatt e molto amato in America per i suoi libri pubblicati da Blue Apple.
A suivre…

Grazia Gotti e David Tolin