Mezzo secolo di Paul Klee

Paul Klee nasce nel 1879 e muore nel 1940. Sessant’anni densi di storia, arte e avanguardie. Cavalieri Azzurri ai quali accostarsi, la prima guerra mondiale da combattere e il nazismo da cui fuggire. Un’Europa inquieta, in (de)costruzione, all’interno della quale esprimere il proprio talento.
Klee, bel fumetto di Christophe Badoux uscito in italia per la bolognese comma22, ripercorre la vita e le opere dell’artista tedesco naturalizzato svizzero partendo dalla Berna degli ultimissimi anni del diciannovesimo secolo fino alla scomparsa, a Muralto (Locarno), nel 1940. Dal sodalizio monegasco con il Blaue Reiter nel 1911 al viaggio in Tunisia del 1914, poi la Grande Guerra e poi ancora Weimar, con Walter Gropius e l’esperienza del Bauhaus (geniale il tratto con cui Badoux riesce a rendere graficamente l’ambiente del Bauhaus e i volti di artisti e intellettuali che ne anno animato il movimento).
In mezzo, una Parigi da scoprire. Parigi mi manda in confusione: Da un lato, questa incredibile ricchezza di arte, cultura e gioia di vivere. Dall’altro, questa miscela di pesce marcio, polvere, lacrime e lavoro. La folla sembra indifferente alla singola vita umana.
Una bella storia, asciutta e ben disegnata, che grazie a un ottimo lavoro di documentazione trasmette al lettore un’idea dell’artista (e del contesto nel quale l’artista si inscrive) ma che riesce anche a rivelarne certi aspetti privati, personali, con una immediatezza spesso difficile da riscontrare nei libri d’arte. Chiude il libro una appassionata postfazione in cui l’italiano Marcello Jori concede la propria “lettura” dell’opera di Klee.
Antonio Gotti