È in pieno svolgimento il corso di formazione promosso dal Cepell che ci vede impegnante a Matera, Monopoli e Fano.

Sono arrivata a Matera in una mattina di sole e ho camminato fino all’ora dell’incontro che si è tenuto nel primo pomeriggio. Sono andata alla ricerca dei libri: biblioteche e librerie per cercare di immaginarmi cosa troverà il visitatore dei tanti eventi programmati per Matera Capitale della Cultura 2019. Non ho trovato una città in salute dal punto di vista delle case dei libri e anche l’incontro con le insegnanti ha confermato le mie perplessità. Nicola Tamburrino, libraio della libreria dell’arco, auditore al corso, mi ha parlato di possibile sfratto. Certo che una pizzeria può essere più interessante di una libreria per i proprietari di immobili nel centro della città. Con questi pensieri sono tornata a Bologna e mi interrogo sulla “cultura” degli Eventi. Expo Milano non aveva una libreria, ad esempio. Immaginate una libreria sui temi di Expo, una libreria internazionale, con una parete di riviste (alcune davvero splendide e militanti). Come andrà a Matera? Prima  che per i turisti, penso che una politica per la lettura, per i materani, piccoli e grandi sia urgente. La biblioteca provinciale é in stand by, biblioteca e mediateca sulla piazza non sono in buona salute, le librerie  a rischio.
Nella scuola media che ha accolto il corso Cepell la biblioteca è molto curata, ci si sta bene, libri in ordine, computer funzionante, schermo bello grande. E le insegnanti, vive, partecipi, critiche e desiderose di partecipare.
I loro bambini e ragazzi saranno grandi nel 2019. Cosa troveranno dopo l’Evento?
Puzzling Question…

Grazia Gotti