Nonostante la neve Marie-Aude Murail è atterrata a Bologna domenica 12 febbraio e lunedì 13, nonostante la chiusura delle scuole, i ragazzi si sono dati appuntamento in biblioteca Salaborsa Ragazzi per incontrarla. I lettori ostinati e le professoresse ostinate non temono il gelo: in una mattinata di sole hanno fatto un po’ di coda in attesa dell’apertura della biblioteca.

La Murail ha raccontato molte cose della sua vita, stimolata dalle domande dei ragazzi. Li ha invitati ad immaginare la vita senza musica, cinema, letteratura, ed ha affermato che i creatori sono il sale della terra. Ha posto il tema della vocazione con grande efficacia. A questo proposito ha preannunciato il suo prossimo libro che racconta d tre giovani che vanno a teatro a vedere il Don Giovanni di Moliere e che vogliono diventare comédien. Si iscrivono al Conservatorio di Arti Drammatiche e qui…Per questo lavoro la Murail ha frequentato le lezioni al Conservatorio ed ha osservato i ragazzi. Speriamo di poterlo leggere presto in italiano, nel frattempo abbiamo tutto ciò che le biblioteche conservano e i titoli in catalogo da Giunti. L’ultimo è dedicato a Charles Dickens, lo scrittore inglese di cui Marie-Aude si è innamorata. “ A scuola non si conosce la letteratura inglese. Dickens l’ho scoperto a 15 anni nella biblioteca di mio padre. Non capivo niente del titolo, non conoscevo l’aggettivo “postumo” in copertina. (Il circolo Pickwick)
Mia madre mi aveva detto che era una figlia postuma, quando era nata suo padre era già morto. Il primo capitolo era una parodia di una sessione del Parlamento inglese. Non ci avevo capito niente, poi non sapendo cosa fare, ho letto anche il secondo capitolo e mi sono innamorata. Viva la noia! Andavo in giro con una spilla con la sua immagine e dicevo che era mio padre”.”
La scrittrice francese ha poi strappato un applauso caloroso quando, soffermandosi sulla omosessualità, ha detto che i pregiudizi vanno estirpati sin da piccoli e ha ricordato che la Fraternità è scritta sui muri della Francia, insieme a Uguaglianza e Libertà.
Bella mattina! Avevo ancora nelle orecchie la voce singolarissma di Sophie Divry, pubblicata in Francia da Les Allusifs e tradotta da Einaudi con il titolo La custode dei libri.
Grazia Gotti