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Manuale pratico per un corretto nutrimento dell’anima: lepri, agnelli, cinghiali, polli, e trote ringraziano
“Per il giovane apprendista non rappresentava un problema schiacciare l’aglio o sbattere le uova o recidere i rametti di rosmarino. Ammazzare l’agnellino sì. Perché aveva lo stesso suo sguardo, e una piccola bocca innocente. Così quando venne il proprio turno non se la sentì di compiere la mattanza, e pur a rischio di perdere il posto, risparmiò l’animale, mettendo sul desco carne rosa di suino. La Marietta quel giorno era certamente malata, e il Francesco preoccupato per l’esito di un quarto intingolo particolarmente ostico, aveva delegato a Giovanni la rosolatura del finto agnello. Tanto bastò per camuffare la carne e compiere il grande inganno.
Il maestro, ormai deprivato delle arti gustative, assaggiò con la sola volontà, senza capire l’inghippo e dunque promuovendolo, con quella sufficienza senile che ormai dispensava ai piatti di propria intuizione e memoria”.
Il maestro di cui si parla è Pellegrino Artusi, e le ricette che il giovane cuoco Giovanni si trovava a preparare, appena quindicenne, alla “corte” del grande romagnolo, sono quelle del prestigioso testo titolato L’arte in cucina.
Il brano è tratto dal libro Prendere una lepre. La nuova scienza in cucina e il corretto nutrimento dell’anima, pubblicato da Lavieri.
Un capolavoro di raffinato umorismo, vegetarismo, buon gusto,  scritto da Biagio Biagini, autore di molti programmi radiofonici e televisivi, e illustrato da una delle più capaci matite italiane, Giuseppe Palumbo che, per l’occasione, ha realizzato figure garbate ed evocative di animali veloci e lenti, figure che sicuramente sarebbero state apprezzate anche dal selettivo palato dell’Artusi. 
Domenica 11 gennaio, alla Libreria per Ragazzi Giannino Stoppani, alle ore 16,30, autore e illustratore incontreranno il pubblico di bambini, ragazzi e adulti assieme, con letture e disegni dal vivo.
 “Mancherà lo spirito contrariato di Pellegrino Artusi…
Vi aspettiamo

Silvana Sola