Ma che fine ha fatto Pef?

– “Ma che fine ha fatto Pierre Elie Ferrier, detto Pef ?”
– “È in Francia!” – diranno i nostri piccoli lettori, un po’ sconsolati dovendosi contentare di leggere e rileggere Il mostro peloso, Voglio i miei pidocchi o il più recente Il dragone puzzone… tutti scritti in tandem con Henriette Bichonnier e tutti usciti per la Emme Edizioni.
Lo scorso novembre a Montreuil lo abbiamo intravisto nel piccolo stand della casa editrice indipendente Quiquandquoi per la presentazione di uno dei suoi ultimi lavori, L’ogre de Moscovie, di Victore Hugo, e di seguito in quello più arioso della sua ormai storica Gallimard.

Pierre Elie si dedica inizialmente al giornalismo (è stato redattore capo della rivista Virgule). Realizza dei dischi per piccoli e con Alain Serres (oggi editore della Rue du monde) la serie televisiva Pastagums.

Come illustratore, questo prolifico settantenne debutta più di 30 anni fa nella scuderia delle edizioni La Farandole (primo titolo, Moi, ma grand-mère, 1978) e poi parallelamente in quella di Pierre Marchand (Le monstre poilu, 1982).
Pef ha pubblicato, spesso anche come autore, con tutte le più importanti case editrici d’oltralpe.
– “Anche per Syros, Kaleidoscope e Thierry Magnier?” domanderanno i più curiosi.
– “Si,” rispondiamo noi “e per quest’ultima, Piccolo saxo et cie, un viaggio musicale intorno al mondo insieme a tutte le famiglie di strumenti, a corda, a percussione, a fiato…“.
Pef ha un segno solo apparentemente rapido, è invece efficace e ricco in dettagli e sfumature; è divertente, tenero e mordace.

Dei suoi lavori più militanti in Italia conosciamo soltanto Mi chiamo Adolf (Giannino Stoppani, 1995), ma molti sono quelli di denuncia sociale e politica. Ricordiamo la collaborazione con Didier Daeninckx, che ha prodotto tre volumi per Rue du monde, nei quali la piccola Alexandre ascolta il nonno, la zia e un amico italiano del bisnonno raccontare di nazismo, occupazione, campi di concentramento e Resistenza.
– “Ma sapevate che Pef ha anche illustrato ben tre storie del nostro Rodari?”
– “Una è la spassosissima La guerra delle campane (Emme, 2004)” ricorderanno i più appassionati, “ma le altre, quali sono?”
– “La seconda è uno scoop! Tante storie per giocare che uscirà nel marzo prossimo per l’Einaudi Ragazzi, ma il terzo lo lasciamo scovare a voi…
Solo piccolo aiuto, è un libro francese, non tradotto in Italia!”
David Tolin