London Book Fair, libri e politica

Durante la visita del Ministro della cultura della Corea del Sud il governo inglese non era nei paraggi. La ministra Maria Miller aveva appena rassegnato le dimissioni per uno scandaletto privato circa il dovuto allo Stato per la vendita di una casa. Una commissione di vigilanza presieduta dalla Signora Hudson aveva controllato le cose private della ministra e, di fronte alla richiesta di spiegazioni, la ministra alla cultura aveva risposto in modo arrogante con una difesa di 30 secondi. Il Primo Ministro Cameron l’ha subito difesa, mentre la maggior parte dei cittadini britannici si è proprio arrabbiata e, sondaggi alla mano, la ministra si è dimessa nel silenzio – che fa un po’ rumore – di Miliband, il capo dei Laburisti. Chi ci guadagna è Ukip. Ma questo non c’entra con i libri per ragazzi, a meno che non siate appassionati di David Walliams, che una mamma in politica l’ha raccontata molto bene. Gli Inglesi, oltre che gli scrittori per ragazzi che sbugiardano i politici, hanno anche Commissioni parlamentari che funzionano!

Grazia Gotti

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