Zazienews inaugura una nuova rubrica dedicata ai libri finalisti del Premio Strega Ragazze e Ragazzi. Ne è curatrice Ambra Farina, corso Accademia Drosselmeier 2015-2016.
qui la sua presentazione.
L’amore per le parole prima e per la lettura poi è un’eco che porto nel cuore da tempi lontani, forse un istinto ancestrale. Mia madre leggeva a voce alta mentre ero dentro al suo ventre e quel suono si è piantato in me fin da allora. Ci sono delle passioni che muoiono con l’avvicinarsi dell’età adulta, ma la mia sete di sapere e la ricerca di quell’eco è cresciuta mano a mano che diventavo più grande e si è trasformato in un richiamo al quale non riesco a resistere. 
Parto da quella me bambina per arrivare alla donna che sono oggi e la mia natura primaria non l’ho mai tradita: con il Liceo Classico prima e con la Facoltà di Lettere poi ho continuato a bere dalla fonte del sapere senza mai sentirmi completamente appagata. 
Ricordo ancora con il sorriso l’invidia che provavo nei confronti di Leopardi a immaginarlo chiuso nella biblioteca paterna solo al lume di candela, pronto per lo studio matto e disperatissimo che gli è costato la vista oltre che la salute. D’altronde è caro il prezzo da pagare per la sapienza, la conoscenza è un’amante esigente e insaziabile che non ammette distrazioni, che pure io ho avuto, inevitabilmente, durante l’adolescenza. Ma ogni esperienza è stata una crescita e ho fatto tesoro di ogni vicissitudine personale per poter costruire l’adulto di oggi. 
Nei miei pellegrinaggi di vita sono approdata da una piccola realtà toscana ad una grande possibilità cittadina: Bologna mi è sembrata fucina di idee e di orizzonti ancora da scoprire fin dai primi giorni nel nuovo appartamento. Avevo 19 anni e credevo ai miei sogni. Adesso di anni ne ho 29, la città che allora mi sembrava immensa si è ridimensionata ma tutt’oggi mi sembra un luogo dove ho la possibilità di realizzare i miei desideri e dove la mia passione può sfociare in una vera professione. Passare dai grandi poeti, dai miei amatissimi testi della tradizione greca, latina, italiana, inglese alla letteratura per ragazzi è stato un percorso lungo e tortuoso, ma come gutta cavat lapidam così la scrittura per l’infanzia ha preso sempre più spazio in me. La prima volta in una libreria per ragazzi è stata con i bambini a cui ho fatto per anni da baby sitter: figli di una coppia bilingue illuminata e piena di cultura, anche d’oltralpe, mi hanno aperto una finestra su un mondo che non sapevo sarebbe stato la mia nuova casa finché non l’ho conosciuto. Quella libreria mi sembrò da subito diversa: piena di libri colorati, belli nella carta e nelle illustrazioni, con testi mai banali o scontati è parsa ai miei occhi inesperti come un incantato paese della cuccagna. 
La mamma dei piccoli tornava a casa con la busta trasparente con il logo Giannino Stoppani stampato sopra, piena di tesori che avrei avuto l’enorme piacere di sfogliare ancora freschi di scaffale.  A piccoli passi mi addentravo nel mondo dell’infanzia, in una Bologna ancora inesplorata e che osservavo curiosa tra una lezione universitaria e l’altra. Poi è capitata la vita. Un nuovo grande amore, quello per un uomo con cui potevo condividere le serate e le passioni più profonde, una nuova strada da percorrere assieme, i figli e di nuovo l’essere catapultata nell’infanzia. Attraverso gli occhi dei miei bambini e per riempire quegli occhi di bello ho studiato l’universo infanzia senza mai perdere di vista il mio amore per i libri, che cerco di infondergli fin da prima che nascessero, leggendo per loro e con loro fin dalle prime linee sul test di gravidanza. Ho congelato la mia sete di affermarmi in una carriera che mi appagasse per potermi dedicare a loro, senza mai perdere di vista il mio obiettivo e la mia passione, continuando a studiare per migliorarmi, per dargli strumenti per affrontare il mondo sempre più fini e ricercati.  Conoscevo da tempo  l’Accademia Drosselmeier, ma fino allo scorso anno i tempi non erano maturi per potermi concentrare su quel percorso: ho deciso di ricominciare da me proprio facendo domanda di ammissione quando il mio secondo figlio ha compiuto un anno perché dopo aver dato tutto a loro, era giunto il momento di dedicarmi a me e al mio futuro. Così una nuova avventura ha avuto inizio.
E’ stato un anno inteso, ricco  di scoperte e di emozioni che mi ha senza dubbio cambiata, che mi ha cresciuta. Uno dei meriti più grandi che  riconosco a questa scuola è quello di avermi aiutata a formare uno spirito critico che, seppur ancora fortemente acerbo, sto cercando di affinare grazie a consigli e critiche costruttive da parte di chi il mondo della letteratura per l’infanzia ha contribuito a costruirlo, fornendogli dignità e prestigio come merita. 
Ho accolto con piacere l’invito ad occuparmi per Zazie News del Premio Strega Ragazzi e Ragazze.
Ho cominciato a leggere i finalisti. Stay tuned!

Ambra Farina