L’infinito davanti

Ieri in libreria.
Un bambino di sei anni, una mamma e una nonna che decidevano per lui. Loro sapevano se era stanco, se aveva sete, se voleva leggere, se e cosa avrebbe voluto ascoltare, sapevano loro quali immagini avrebbero catturato la sua attenzione. Lui era lì: parlava, guardava, ma loro gli evitavano qualsiasi sforzo. Un bambino sano, con gli occhi nocciola e un divertente tatuaggio di un coniglio con carota, consumato dal sole, sul palmo della mano.
Il libro giusto per mamma e nonna mi è venuto in mente dopo che se n’erano andati: Io cambierò il mondo, scritto da Janna Carioli, illustrato da Desideria Guicciardini, in catalogo per Mondadori.
Era da parte, in una piccola pila, per una ricerca sulla poesia per ragazzi italiana destinata alla Internationale Jugendbibliothek di Monaco.
Ho scelto dal libro una breve poesia in rima. Vi invito a leggerla assieme alle bambine e ai bambini che incontrerete o che avete già accanto.
Ha un bellissimo titolo: L’infinito davanti.

“Non fare le cose per me,
non spianarmi la strada.
Il sentiero voglio aprirmelo
usando la mia spada.
Lo so che tu speri per me
che il male non mi tocchi,
ma voglio affrontare il drago
guardandolo negli occhi.
Non fare le cose per me
e lasciami provare.
Ho l’infinito davanti
e il tempo per sbagliare.”

Silvana Sola