Libri per crescere meglio?

Martedì scorso mi ha accolto il sole, e una meravigliosa giornata primaverile, al mio arrivo a Monaco di Baviera.
Assieme al sole un perfetto comitato di accoglienza e assistenza dell’Associazione Genitori della Scuola Europea e Beatrice Masini, impegnata con me in iniziative volute dalla scuola, in occasione della Settimana della Lettura.
La Scuola Europea promuove una settimana interamente dedicata alla lettura titolata L’appetito vien leggendo, iniziativa ideata da Alessandro Lattanzi, insegnante, e ispirata al testo di Roberto Casati, Contro il colonialismo digitale. Istruzioni per continuare a leggere, Laterza (Alessandro Lattanzi era stato ospite a Milano nel novembre scorso, in occasione del Forum del Libro, proprio con il resoconto di questa esperienza).
Gli insegnanti della sezione italiana hanno costruito una settimana in cui la lettura e il libro sono al centro delle azioni della scuola, una settimana in cui i tempi di vita dell’istituzione si adattano ad attività pensate per favorire tutto questo.
Bambini che leggono in biblioteca, che salvano le storie, che fanno domande, che ascoltano, che ricercano il loro spazio per una lettura più intima e silenziosa.
Il mio intervento in questa settimana ha visto come interlocutori insegnanti e genitori, e anche qualche ragazzino. Un intervento incentrato sull’editoria italiana di parole di figure e sul silent book, inteso come grande opportunità per creare occasioni di superamento di confini linguistici.
Infatti la proposta dell’uso del silent book è diventata pratica educativa condivisa tra bambini di diversa provenienza linguistica e documentata in un bel video, realizzato da Alessandro Lattanzi, che esalta le parole di Jella Lepman e dichiara quanto i libri possano essere un perfetto ponte per le relazioni, la conoscenza, la scoperta.

Alla conferenza, Libri per crescere, anche Gabriele Poeschke della Internationale Jugendbibliothek, con la quale condivido il lavoro di selezione dei libri italiani per ragazzi ospitati sugli scaffali della grande biblioteca multilingue e per la definizione dell’honour list per i White Ravens, e Beatrice Masini, impegnata in incontri con molte classi, con bambini attenti e vivaci che avevano letto tutti i suoi libri (la biblioteca, per merito dell’impegno di Valeria Giaquinto, aveva, tra gli altri, una ricca sezione a lei dedicata).
Una grande opportunità di scambio, di riflessione su un’esperienza da guardare con attenzione, da replicare, per diffondere, aspettando di vivere la proposta italiana di una città che legge (20/25 aprile 2015  “La settimana della lettura a Torino”, promossa dall’Associazione Forum del Libro e del Comune di Torino, assieme ad altre realtà attive nella promozione della lettura: Salone del Libro, Circolo dei Lettori, Scuola Holden, Cobis, Educatorio della Provvidenza, Case del Quartiere, Torino Rete Libri, Iter, Biblioteche Civiche Torinesi, A.L.I., S.I.L., Centro Unesco, A.I.B. Piemonte, Università e Politecnico, I.C.W.A).
Il mio soggiorno a Monaco di Baviera si è concluso con una giornata dentro la Internationale Jugendbibliothek alla scoperta di libri, di figure, di contenuti in uno scambio quando mai ricco.
Dentro ad un castello, con la presenza di Jella Lepman come faro, non retorico, di un mondo che può diventare migliore attraverso i libri ed i bambini. Senza dimenticare le tecnologie.
Ma di questo vi racconterò meglio…

Silvana Sola


Illustrazione di Mariana Massarani 2007 © Internationale Jugendbibliothek