Librerie parigine

Guardarsi intorno fu il primo lavoro all’epoca della decisione di intraprendere l’avventura di una libreria per ragazzi. Ero a Parigi, con mia madre e una sua amica, le avevo accompagnate perché si sentivano più sicure per la mia presenza e la mia guida. Entrambe fortissime lettrici sognavano di visitare la capitale francese e io le ho rese felici.

Mostre, brasserie Lipp, le vecchie Halles, Caffê Flore e le librerie. Era primavera. Visitammo una bellissima mostra dedicata a Doré dove acquistai il manifesto gigante di Pantagruel che ha arredato per anni la parete del caminetto della prima sede della libreria Giannino Stoppani a Palazzo Bentivoglio. Sono poi ritornata tante volte in missione a Parigi allo scopo di conoscere i libri per ragazzi, le librerie, le persone che ci lavorano. Quest’anno sono ritornata su un percorso di quei tempi, dalla libreria Chantelivre a La Hune. Mi sono sentita a casa, serena, in ambienti riconoscibili e familiari, librerie curate, personale competente, gusto letterario. Ero felice.
Da Galignani, al contrario, non ho più trovato la vetrina natalizia dedicata ai libri per ragazzi, ne ho chiesto ragione e ho ricevuto una risposta irritata, risentita, maleducata. Peccato, mi sono tirata su con il Montblanc di Angelina che festeggia il compleanno.
Grazia