L’esercizio della critica

Etienne Delessert é intervenuto a proposito del catalogo della Mostra Illustratori della Fiera  assumendosi la responsabilità di dire ció che molti pensano (sono parole sue).
Ho conosciuto Etienne nel 1992, a Bologna. Non ricordo i dettagli, parlavo un inglese molto approssimativo, bastevole per leggere i libri che lui aveva illustrato e per dialogare con Quentin Blake, Anthony Browne, David McKee, Catherine Brighton, Tony Ross, Helen Oxenbury, John Birmingham, a Bologna per la Fiera e per la mostra Pictures che si tenne a Palazzo Re Enzo, proprio sopra la libreria Giannino Stoppani, appena inaugurata. Andammo a cena e a notte fonda volle visitare la libreria. Non l’ho piú incontrato ma riconosco nelle sue parole di oggi il suo pensiero di allora. Etienne non fa riferimento solo alle illustrazioni, sottolinea anche la debolezza dal punto di vista della storia, dei personaggi. Dice anche che Sendak é del suo parere e che vorrebbe conoscere quello di Antonio Faeti. Sarebbe bello incontrarsi e continuare, invitando anche i giovani critici. Non solo sulla rete, vi prego, é un ambiente troppo inquinato, meglio la luce del sole e le facce vere. Per un incontro in carne ed ossa mi piacerebbe avere come sfondo una bacheca di libri, ad esempio gli oltre sessanta titoli di Harlin Quist, fra i quali si trova il lavoro di Delessert in coppia con Ionesco. Ne posseggo alcuni e ieri, in omaggio a Delessert, me li sono riguardati. Qui un assaggio…
Grazia Gotti