Leggere l’Arte

In occasione di Artelibro Zazie dedica la settimana ai libri d’arte per ragazzi.

Gli studi di Antonio Faeti, già allievo di Giovanni Maria Bertin, hanno influenzato la nostra formazione e, di conseguenza, il nostro progettare, ricercare, leggere e divulgare conserva traccia di quei primi impulsi. Pur permanendo lo spazio letterario il primo a cui continuiamo a dedicare la maggior parte del nostro lavoro, non abbiamo tuttavia tralasciato le Arti, quelle maggiori e minori, dalla pittura all’illustrazione, dalla scultura al design, dalla grafica alla stampa. Il primo compito che ci siamo assunte, sin dal 1992, è stato quello di “raccogliere” i materiali: tutti i libri sull’Arte pensati per i ragazzi. Dove tutti significa nessuno escluso, sia esso pubblicato in Usa, come in Brasile, in Francia come in Libano. Il frutto di questo lavoro è custodito e conservato a Reggio Emilia, città partner del progetto DIDART, di cui fanno parte Bologna, Colonia, Copenaghen, Helsinkj, Bratislava. Arte e Didattica dell’Arte: fra questi due poli noi ci occupiamo dei libri.

Il libro è il punto di partenza; dal libro spremiamo la linfa per la messa a punto del nostro “fare”. Fare mostre, fare bibliografie, fare libri, fare incontri di formazione, fare laboratori. Leggere l’arte 1 e Leggere l’arte 2 sono due bibliografie che danno conto della ricchezza quantitativa e qualitativa dei libri d’arte per ragazzi. La via della sgorbia di Antonio Faeti (Giannino Stoppani 2003) è un testo che noi poniamo in diretta discendenza da L’arte dei bambini di Corrado Ricci (Zanichelli 1887, Armando 2008), arricchito dalla pedagogia di Celestin Freinet. Un testo per noi importante è stato Educare con l’arte di Herbert Read, pubblicato in Inghilterra nel 1943, tradotto da Giulio Carlo Argan (sotto i bombardamenti) per le Edizioni Comunità di Adriano Olivetti.

Grazia Gotti