Leggere l’arte, ancora, ancora e ancora

Una settimana fa, all’ISIA di Urbino, ho organizzato, con Marco Dallari, un seminario per gli studenti della specialistica di illustrazione, dedicato al rapporto tra pedagogia e visivo.
Ieri ero a Padova, al Museo La Specola, in uno spazio bellissimo, invitata a parlare di arte, architetture, design, giardini segreti, educazione e libri per ragazzi, ad un pubblico adulto.
Una bella occasione di confronto che, partendo dall’arte, ha messo in campo la vita quotidiana e la necessità di “bellezza”.
Frequentiamo l’arte nei libri per ragazzi da anni: era il 1993 quando indagammo, per la prima volta, l’editoria per ragazzi che, nel mondo, dimostrava attenzione ai temi dell’arte.
Ideammo una mostra bibliografica, 250 titoli in lingue diverse, che da Bologna si spostò a Brescia, al Monastero di Santa Giulia, poi a Comacchio e in altre città italiane.
Libri capaci di attivare tutti i sensi e offrire stupori e meraviglie, libri da leggere, da guardare, da ascoltare, da provare.
Leggere l’arte, il titolo del percorso, è cresciuto, ha analizzato, negli anni, altri aspetti, ha creato bibliografie di riferimento, ha ideato corsi di formazione per adulti e incontri o laboratori per bambini e ragazzi, ha organizzato mostre che hanno dato voce all’arte illustrata.
Ha continuato ad arricchire gli scaffali di albi illustrati, pop-up, romanzi, saggi, esperienze didattiche, manuali.
Il titolo Leggere l’arte mi sembra ancora perfetto oggi che ci apprestiamo a mettere a punto un nuovo percorso che intreccia arte, architettura, opere e vite d’artista, spazi urbani e qualità della vita.
L’etimologia di leggere ci ricorda che “Leggere significa fondamentalmente raccogliere, ma il termine ci suggerisce un significato che va oltre la semplice ripetizione meccanica di suoni; infatti, la radice leg- è alla base del termine lògos, che racchiude in sé svariati significati per cui la lettura può essere considerata come un’azione che coinvolge la totalità della persona…”
Leggere l’arte è guardare, è osservare, è cogliere, è vedere, è capire, è provare, è ascoltare, è agire.
Con piacere leggo oggi su “La Repubblica” due articoli che parlano dell’interesse dell’editoria italiana per ragazzi per i temi dell’arte.
Allargo lo sguardo a una recente proposta internazionale in catalogo per Chronicle Books. Il titolo è Roy’s House, un omaggio alla Pop Art, a Roy Lichtenstein, alla quotidianità di una casa apparentemente qualsiasi.
L’autrice Susan Goldman Rubin è la prima nell’elenco degli autori a cui, nei prossimi mesi, vorremmo dare particolare risalto.

Silvana Sola