Leggere il libro della Natura

È trascorso un anno da Infanzia e Natura, il progetto a cui ci siamo dedicate collaborando con tante persone che si occupano di libri e di bambini: editori, insegnanti, bibliotecari, operatori di parchi e orti botanici. La collaborazione con l’Orto Botanico della nostra antica Università ha dato come frutti la bella mostra dedicata a Pierina Boranga, pioniera dell’educazione outdoor. Il parco di Villa Ghigi, una bellezza naturale dei nostri colli, ha ospitato la mostra dedicata alla svedese Kristina Digman, la mamma della piccola Flora, presto in libreria per Rizzoli. Tanti sono stati gli incontri in scuole e biblioteche con bambini e ragazzi, tanti progetti sono partiti.
Uno di questi progetti gode del privilegio della mente illuminata di una imprenditrice che ascolta la pedagogia e provvede a realizzarli, ha per protagonisti i bambini di un Nido e scuola dell’Infanzia. Le educatrici, la coordinatrice pedagogica, gli atelieristi, il cuoco, Reggio Children, la Cooperativa culturale Giannino Stoppani e Nadia Nicoletti, la maestra-ortolana di Trento, autrice di due volumi per Salani, compongono il gruppo di lavoro. Ieri, presso il Nido Mast, abbiamo tenuto uno dei nostri incontri di formazione e di progetto. Mentre all’esterno della scuola una scavatrice segnava il solco per il nuovo orto, ci siamo occupate della Natura indoor, abbiamo preparato talee, discusso sulla progettualità dei bambini e preparato un evento per fine giugno. Io ho il compito di cercare poesie
facili da mandare a memoria e di preparare una bibliografia. Un libro nuovo, bellissimo, di cui parlerò ai genitori e alla nostra comunità educante è opera di David George Haskell, La foresta nascosta, un anno trascorso a osservare la Natura, pubblicato da Einaudi. Mentre il meraviglioso La casa più grande del mondo, di Leo Lionni, costituisce il testo base per proseguire nel percorso.
Grazia Gotti