Ieri, sul Domenicale del Sole 24 Ore, ho letto un contributo, firmato da Giuseppe Laterza, che vi invito a ritrovare, a leggere e a condividire.
Giuseppe Laterza si interroga sul perché chi ha messo a punto la campagna nazionale #ioleggoperché, promossa da AIE e sostenuta da Ministeri, Associazioni di categoria e Università, abbia valutato che ci si può avvicinare alla lettura solo attraverso il romanzo.
Da dove sono maturate queste considerazioni? Sono davvero il frutto di un dibattito che ha indagato la realtà italiana dei non lettori? 
Qualcuno ha detto che i romanzi sono le uniche occasioni di lettura facile, perciò accessibile ai più.
Da anni mi occupo di libri per ragazzi, di vendita, di promozione, di formazione.
Ho visto i bambini partire dal desiderio di dare risposte alle proprie curiosità attraverso la divulgazione scientifica, prima semplice e poi complessa.
Ho visto ragazzi appassionarsi alle biografie storiche (quando qualcuno gliele propone).
Ho visto lo stupore di fronte alle figure, giuste e capace di muovere l’immaginario, che accompagnano il racconto di fatti scientifici, storici, geografici.
Ho visto la bellezza declinata accanto a testi ben scritti e a figure ben realizzate, siano essi i contenuti in romanzi, saggi, testimonianze, ricette, graphic novel, albi illustrati o altro ancora.
Fare proposte di lettura è offrire occasioni di bibliodiversità, quella stessa bibliodiversità che caratterizza la qualità e la varietà dei cataloghi dei diversi editori. 
Come proposta di lettura un libro pubblicato da Editoriale Scienza titolato Ecoesploratori, traduzione dal francese firmata da Hélène Stravro.
Un percorso tra disastri ecologici, oceani inquinati, foreste distrutte, nubi tossiche, montagne di immondizia, guidati dalla domanda: perché succede tutto questo?
Aiutati dalle illustrazioni di Vincent Bergier gli ecoesploratori si muovono con circospezione tra le pagine, cercano gli strumenti per meglio affrontare le difficoltà, si interrogano su possibili soluzioni, leggono e guardano.
Nove missioni (possibili o impossibili?), sessanta attività, molte avventure speciali che inducono nuove curiosità. Tutto in un libro.
Silvana Sola