Agli amanti del fantasy consiglio la lettura di un mondo tutto al femminile, depositario dei saperi della terra e della vita, dove le generazioni si confrontano tra ribellioni e giusto senso del dovere. La protagonista di questa storia è Anaïd: ha quattordici anni e vive tranquilla in un paesino dei Pirenei fino alla mattina in cui, dopo un brusco risveglio da un incubo, scopre che sua madre Selene è scomparsa senza lasciare alcuna traccia. La zia Criselda, insieme a tre amiche, si prende così cura di lei, ma le donne parlano di cose strane e misteriose che confondono la ragazzina. Una notte, tutte insieme, le rivelano però un segreto sconvolgente: lei ha poteri da strega e discende come loro dalla stirpe Omar in guerra contro il clan millenario delle streghe Odish.

Questo è l’inizio de Il clan della lupa, uscito per Salani nella traduzione di Anna Benvenuti, primo volume della trilogia che porta la firma di Maite Carranza, autrice catalana, bestseller spagnolo e di altrettanto successo internazionale. Il primo romanzo, con una buona dose di suspense che fa intuire che molte cose non sono come sembrano, è l’inizio del percorso iniziatico di Anaïd alla magia, ma non solo: è anche la storia del viaggio di un’adolescente, timida ma molto sveglia, alla scoperta di se stessa e del rapporto combattuto con la madre, in cui molte giovani lettrici potranno facilmente identificarsi.Riuscirà, alla fine, a far luce sulle vere cause della sparizione di Selene? Per saperlo si deve continuare con il secondo volume intitolato Il deserto di ghiaccio, un tuffo nel passato che sposta il racconto ai confini del mondo, nelle desolate distese polari del Nord; Anaïd scoprirà la verità sulla sua nascita e su come dovrà combattere contro il compimento di un’oscura profezia che riguarda il suo destino.

L’epilogo, chiamato La maledizione di Odi, è da leggere rigorosamente tutto d’un fiato per conoscere la fine della saga della guerra delle streghe: una terribile maledizione insegue Anaïd e per lei sono in serbo nuove prove in ogni angolo del mappamondo, dai territori vampireschi dei Carpazi fino ai crateri dei vulcani messicani. Anche se il racconto procede a suon di incantesimi, è ambientato ai giorni nostri e ha un piede ben ancorato nel mondo reale: l’altro, invece, affonda nelle tradizioni mitologiche e mediterranee, molto suggestive e recuperate apposta per sognare.
Valentina Allodi