Le passioni della mente esistono

Fra tanti libri per ragazzi oggi si pone all’attenzione degli amici di Zazie, che sono parecchi e fedeli, ma muti come pesci, un libro per adulti, nelle parole di Virginia Woolf, “the magnificent book with all its imperfections is one of the few English novel written for grown-up people.” (The Times Literary Supplement, 20th November, 1919). L’ho letto al mare lo scorso agosto e ancora mi risuona dentro. E’ un libro scritto da una donna il cui vero nome, Mary Ann Evans, pochi conoscono. Il romanzo è Middelmarch, firmato George Eliot. Mary Ann non era tenera con la scrittura al femminile, aveva scritto Silly novels by Lady Novelist, un saggio nel quale critica i mind-and-millinery novels (romanzi mente e cappellino). La grande Antonia Byatt che firma l’introduzione dell’edizione Bur, rilegge la Eliot: “Quando ero più giovane andava di moda criticare che scrivesse dal “punto di vista di Dio”, come se fosse onnisciente. I commenti della sua voce autoriale apparivano antiquati. Meglio sarebbe stato se avesse scelto un punto di vista limitato, o scritto con la voce dei suoi personaggi. Oggi mi sembra una sciocchezza: se una scrittrice ti dice qualcosa che conosce o sente, e tu le credi, non è perché pensi che sia Dio, ma perché sta facendo il suo lavoro, come scrittrice. Ci hanno insegnato a ridere dei repertori di “motti di spirito e di saggezza di George Eliot”. Ma la verità è che lei è saggia: non solo intelligente, anche saggia. La sua voce acuisce la nostra reazione al suo mondo. “Ancora Virginia afferma che Mary Ann “must reach beyond the sanctuary and pluck for herself the strange bright fruits of art and knowledge”. I frutti dell’arte e della conoscenza. “Le passioni della mente esistono”, afferma Mary Ann, nata nel 1819, cresciuta in un secolo che apre l’Università al genere femminile. Ada Byron, nata nel 1815, aveva studiato a casa con istitutori di valore, ed era stata avviata dagli studi matematici dalla madre. “Voglio applicarmi di più. Capire di più. Svolgere esercizi di matematica e studiare teoremi e corollari sono le attività che mi danno maggiore soddisfazione al mondo, un piacere superiore perfino a quello di sentire il cavallo volare al galoppo sotto il proprio corpo o alla gioia immensa di ballare, studiare matematica è raccomandabile anche come medicina per calmare i nervi delle persone fragili, sostiene la mamma.” Simona Poidomani, entra nel personaggio e con mano felice ci restituisce un racconto intenso, impegnativo, come la buona scrittura deve essere. Pia Valentinis, sempre più brava, aggiunge al testo i volti, gli abiti, i paesaggi.

Numeri e poesia, ultimo titolo fresco di stampa della collana “Donne nella scienza”, diretta da Simona Cerrato, è uno strumento importantissimo per stimolare le giovani lettrici e per aiutarle a godere dei frutti dell’arte e della conoscenza. I libri per ragazzi sono preziosissimi per accendere passioni intellettuali, lo sapeva anche Mary Ann Evans che alla fine di Middelmarch, dopo 825 pagine che ti tengono e non ti mollano mai, di Mary Garth ci dice che si dedicò alla scrittura per i ragazzi, senza perdere la sua sottile ironia.
“Ma quando Mary scrisse un libretto per i figli, intitolato Storie di grandi uomini, prese da Plutarco, e lo fece stampare e pubblicare da Gripp & Co., a Middelmarch, tutti in città furono pronti a concedere il credito di quest’opera a Fred, osservando che egli era stato all’Università, “dove si studiano gli antichi”, e che avrebbe potuto fare il prete se avesse voluto”.
Grazia Gotti