Le celebrazioni e la memoria

Si celebrano i centenari, i bicentenari, i ventennali. Perchè vogliamo ricordare? Forse per elevarci dalla superficie del presente sulla quale scorrono gli avvenimenti nei quali NOI siamo i protagonisti. Noi contemporanei, gli ultimi arrivati, i nuovi, nuovissimi, appagati dall’esserci, pigri per andare a vedere chi ci ha preceduto. Era meglio di noi? O, meglio, siamo all’altezza di chi è venuto prima? Cosa lasciamo a chi verrà? Mi interrogo a proposito dell’associazione IBBY che abbiamo contribuito a far rinascere dopo un periodo di “sonno”. Chi la fondò? Da quale spirito era animata? Noi che ci siamo assunte il compito di portarla avanti abbiamo il fisico del ruolo? Non siamo ancora riuscite a compilare una scheda informativa come gli altri Paesi che in un paginetta danno conto della loro storia. E mentre penso a questo ricevo una telefonata di Anna Lavatelli che lamenta una significativa dimenticanza. Poi giunge una lettera pervenuta a Zazie con preghiera di pubblicazione. Mi piace il tono di questo scritto; c’è attenzione, riconoscimento del merito, gratitudine, collegialità. La pubblichiamo volentieri.

Grazia Gotti
Nella ricorrenza dei vent’anni dalla nascita del Battello a Vapore, illustratori, scrittori ed editor italiani che hanno avuto il privilegio di collaborare con José Luis Cortés nei primi anni di nascita e di sviluppo della collana, vogliono esprimere la loro profonda stima per uno dei più raffinati editor di letteratura infantile che abbia mai lavorato nel nostro Paese.
La cultura, la competenza e la profonda sensibilità umana con cui Cortés ha saputo dirigere il Battello, favorendo la nascita di una nuova, entusiasmante, libera stagione letteraria rimangono tuttora un esempio che merita rispetto e gratitudine da parte di tutti noi. Incomprensibilmente, nel recente convegno per il ventennale del Battello presso la fiera di Bologna, l’apporto professionale di José Luis Cortés non è stato messo nella giusta rilevanza. Questa lettera vuole quindi significare il nostro sincero ed affettuoso grazie al “capitano” che ha saputo condurre il Battello con tanta maestria.
Ferdinando Albertazzi , Aquilino, Alessandra De Vizzi, Cecilia Fabbri, Antongionata Ferrari, Simone Frasca, Loredana Frescura, Anna Lavatelli, Cecco Mariniello, Alberto Melis, Mino Milani, Angelo Petrosino, Guido Quarzo, Chiara Rapaccini, Silvia Roncaglia, Sebastiano Ruiz Mignone, Dino Ticli, Maria Vago, Anna Vivarelli