L’avventura della mente e del cuore

Rabbunì è opera di Silvia Vecchini e ha per protagonista Ariguel, un ragazzo di sedici anni, che ha da poco perso il padre. Vive a Gerico, ma ha deciso di andarsene per stabilirsi tra gli esseni, una comunità di asceti nei pressi del Mar Morto. “Cercavo un personaggio che potesse intrecciare la sua storia con quella di Gesù. Volevo che fosse un personaggio alla ricerca della propria strada e che portasse in sé il desiderio di conoscere, di capire, ma soprattutto l’urgenza di fare un incontro che desse senso alla sua vita.” Laura Vecchini, laureata in Lettere è studiosa di Teologia, poetessa, autrice di diversi libri per ragazzi. La leggo per la prima volta e sono rapita dalla sua scrittura: pulita, rigorosa, visiva.
“Mi misi come lui: le spalle su una pietra, le gambe raccolte. A tratti il chamzin, il vento orientale, alzava tanta polvere da togliere il fiato. Allora ci si copriva naso e bocca con un lembo del mantello. Il sole era caldissimo. Tuttavia gli occhi di Yohanan erano accesi, svegli.” Pochi tratti e siamo lì sulle rive del Giordano a seguire le vicende di Ariguel che parla in prima persona: “Lo scorso anno mio padre è morto e il messia non è arrivato. Le tasse sono diventate sempre più pesanti ed è cresciuta l’insofferenza del popolo. Mio fratello Orphar ha continuato a chiedere l’elemosina alle porte di Gerico e nessuno l’ha guarito. Così, mi sono detto, sarò io ad andare incontroi al messia. Anche se sono solo un ragazzo, è questo il terzo anno che sono diventato bar-mitzava, figlio della Legge.”
L’avventura della mente e del cuore è il sottotitolo della collana Narrativa San Paolo Ragazzi curata da Lodovica Cima. Ludovica propone ottimi libri, riproposte e novità, fra i più interessanti di questa stagione letteraria.
Grazia Gotti