La Via della Spada

I sogni rivelano la verità. Così si dice nell’Hagakure. Il Codice Segreto del Samurai, che raccoglie gli insegnamenti del monaco Yamamoto Tsunetomo; un’opera che avrebbe dovuto essere distrutta alla sua morte, ma che invece, per un atto di trasgressione di un discepolo, è sopravvissuta e ha circolato, rimanendo per oltre centocinquant’anni alla base dell’insegnamento morale dei samurai di Nabeshima. E’ proprio con un sogno che inizia Il volo del falco nel mio destino, il romanzo di Daniela Palumbo uscito recentemente nella collana Il Battello a Vapore di Piemme.
Il sogno di Kikujiro forse è presagio delle avventure e dei pericoli che dovrà affrontare nel suo apprendistato di samurai, quando a 14 anni deciderà di intraprendere il Bushido, la Via della Spada.
Lo accompagnerà un segreto, svelato solo a tempo debito e un amore forte e delicato per la giovane Atsuhime.
Le parole in lingua giapponese che troviamo in italico nel testo, sono spiegate in un Glossario del Samurai alla fine del racconto. Daniela Palumbo, grazie ad uno studio attento e approfondito, aiuta il giovane lettore a calarsi nelle atmosfere del medioevo giapponese, accompagnandolo nella conoscenza delle pratiche dei samurai in modo semplice e comprensibile, lasciando agli stessi personaggi il compito di spiegare e raccontare cos’è il Fudoshin, il Kamidana o il Wakizashi.
La Via della Spada è un percorso lungo che richiede dedizione e costanza, addestramento di corpo e mente. Il Bushido esige il rispetto di valori essenziali quali l’onestà, la giustizia, la lealtà, la compassione e il coraggio, il dovere e l’onore. Il volo del falco nel mio destino ha il merito di raccontare ai ragazzi una storia capace di emozionare, coinvolgere, stimolare ed essere di esempio.
E’ un romanzo per ragazzi, ma anche per ragazze amanti dell’avventura che saranno affascinate  dai personaggi delle coraggiose giovani samurai Atsuhime e Masako.
Nei risguardi le nuvole arricciate omaggio alle stampe Ukiyo-e sono di Matteo Piana, autore anche della copertina e dei delicati disegni che ornano di foglie e fiori le pagine delle quattro parti in cui è diviso il romanzo, una per ogni stagione.
Elena Rambaldi