La verità, insegna la favola, è apprezzata anche dai peggiori nemici

Pier Achille Cuniberti, Pirro, classe 1923, si avvicina giovanissimo al disegno. A soli dieci anni vince gli “Argonali” Nazionali per il disegno promossi dall’Opera Nazionale Balilla. Poi ci sarà la frequentazione della Regia Scuola per le Industrie Artistiche di Bologna e infine l’Accademia di Belle Arti, che lo vede allievo di Giorgio Morandi. Profondo estimatore dell’opera di Klee, interprete della linea fantastica dell’arte del secondo Novecento, Pirro ci regala una bellissima interpretazione delle favole di Esopo, nata per l’editore bolognese Cappelli nel 1952, e ridata oggi alle stampe dalla casa editrice Principi & Principi con il titolo Le favole del lupo e della volpe.
Nel volume, a cura di Tiziana Roversi, le fiabe, che vedono come protagonisti il lupo e la volpe, si accendono di colore. Immagini ricercate, ironiche, giocose, frutto di raffinate ricerche cromatiche. Un lavoro colto, ma rivolto al grande pubblico, che diventò strenna natalizia negli anni ’50.

L’albo illustrato, ora sugli scaffali, ci riporta alcuni elementi dell’opera del grande favolista greco, ci invita a leggere con attenzione gli apparentemente ingenui apologhi di animali, dotati di morale finale, ci offre un percorso sulla carta fatto di figure uniche, alle quali dedicare il giusto tempo di visione.

“Nemmeno chi sembra far regole secondo giustizia, le rispetta, ahimé. Questo ci insegna la favola”
Silvana Sola