La qualità delle immagini e il filo del racconto

Pubblicato negli Stati Uniti nel 1963 con il titolo A long piece of string, Non perdere il filo è presente ora in Italia nel catalogo Corraini.
E’ stato realizzato da William Wondriska, grafico e designer, annoverato fra i grandi protagonisti del graphic design americano del secondo dopoguerra.
Un libro senza parole che affida alle immagini il compito di raccontare la storia.
Una storia dipanata attraverso un filo nero che scorre tra le pagine, che unisce oggetti, luoghi, persone.
Il “filo del racconto” da tenere stretto per seguire il percorso indicato da Wondriska: un viaggio tra meravigliose immagini rosse ora lievi, ora forti, materiche, capaci di creare straordinarie occasioni visive.
Era il 1963 anche l’anno che ha visto la nascita editoriale, presso la casa editrice svizzera Artemis, di Eulengluck, scritto e illustrato da Celestino Piatti.
Pittore, grafico, illustratore Celestino Piatti ha raccontato, nei libri dedicati ai ragazzi, le storie di uno zoo diffuso abitato da zebre, elefanti, coccodrilli e gufi.
E ai gufi ha riservato un trattamento speciale: erano i suoi animali preferiti, quelli a cui attribuiva magiche proprietà.

Il libro I gufi era arrivato anche in Italia per merito della casa editrice Emme di Rosellina Archinto nel 1967, perfetto in un catalogo che metteva a disposizione di un pubblico bambino il lavoro dei grandi dell’illustrazione, della grafica, del segno e del disegno.
Mentre Wondriska, attraverso l’importante lavoro di ricerca di Corraini, è tornato sugli scaffali, Celestino Piatti è in attesa di essere riscoperto.

La libreria per ragazzi Giannino Stoppani gli dedica un omaggio in occasione di Design Per.
Nelle teche le immagini di cinque libri che svelano il suo bestiario.
Da mercoledì 6 ottobre a sabato 30.
Silvana Sola