Avevo una maestra solida e ben piantata, abbastanza avara di gesti di affetto, ma piena di contenuti da trasmettere, di cose da raccontare. Parlava di un marito morto che aveva iniziato a volare con Francesco Baracca e questo la faceva, ai miei occhi, molto più vecchia di quanto non fosse nella realtà.
Ho tra le mani il bel libro Come funziona la maestra, scritto da Susanna Mattiangeli e illustrato da Chiara Carrer, in catalogo per il Castoro.
E’ un percorso intelligente, divertente, ricco di bei pensieri che racconta maestre di tutti i tipi.
Ma chi sono le maestre? Come parlano le maestre? Cosa fanno quando non sono a scuola? Ma le maestre sono solo femmine?
Chiara Carrer con un segno ora minimale, ora meravigliosamente ricco di colori, di carte, di sfumature,  pieno di informazioni e di suggestioni, descrive oltre le parole una figura che accompagna la vita dei bambini, tanto importante da diventare spesso un punto riferimento. Le buone maestre e i buoni maestri hanno vestiti a quadretti, a pallini, geometrici e floreali, le buone maestre/i sono quelli che saluti con gioia la mattina e ricordi negli anni.
Le buone maestre non perdono per strada né bambini, né storie, né aggettivi, nè operazioni, perché loro sono fatte così…

“La mestra ha una parte davanti,
 che è quella che si vede di solito
 e una parte dietro
 che si vede quando si gira.”
Silvana Sola