La letteratura epistolare

Una bellissima pagina di Pietro Citati ci presenta le lettere che la sceneggiatrice Suso Cecchi d’Amico scrisse al marito, in sanatorio, nell’Italia devastata dalla guerra. 
Ho trovato da poco le lettere della coppia Gobetti. Forse prediligo questi scritti perché mi interessano le vite, il privato, o forse perché avendo poco tempo per leggere quello che dovrei o che mi piacerebbe, la brevità mi appaga, o meglio, non mi lascia troppa frustrazione.
Penso che anche i ragazzi potrebbero apprezzare le lettere. 
Mi vengono in mente libretti molto amati: Lettere dal mare, di Chris Donner, nella collana Einaudi Ragazzi, e Cara Susi. Caro Paul di Christine Nöstlinger. Ma anche il lavoro di Federica Iacobelli, un epistolario sulla rete di Uno studio tutto per sé.  Da piccolo Bernardo amava  The Jolly Postman,  Felix… che bello un lavoro sulla lettura epistolare. Quando mi ritirerò in pensione compilerò elenchi. Comincerò dalle epistole di Cicerone, che sapevo tradurre con facilità da giovanissima. Mio padre mi diceva sempre che da bambina ero più intelligente e, sorridendo, mi diceva che crescendo si peggiora…

Grazia Gotti