21 novembre, primo pomeriggio, giornata di sole, Scuola elementare Dante Drusiani, Bologna.

I bambini aspettano di radunarsi tutti insieme in palestra per una celebrazione collettiva. Alle 16 tutti fuori a piantare gli alberi. Mentre aspetto che si sistemino nella grande palestra fotografo alcuni dei lavori che ho trovato disseminati negli spazi espositivi della scuola: un auditorium con le pareti appena tinteggiate, corridoi freschi di vernice, piccoli anfratti dove i lavori dei ragazzi sono montati con garbo e grazia.

Manca il lavoro grafico, ma dopo la festa degli alberi faremo la Festa della grafica, invitando grafici e designer a insegnarci a comporre delle segnaletiche e premiando i libri più belli dal punto di vista grafico e tipografico.

I ragazzi hanno aperto leggendo delle poesie, un gruppo ha compiuto un’azione scenica guidata da un’insegnante musicista, un ingegnere ha detto due parole tecniche, il direttore della Fondazione Villa Ghigi ha letto tre righe di botanica e ha presentato gli esperti che nelle prossime settimane lavoreranno con i ragazzi. Poi è venuto il tempo delle storie e dei libri. Tredici minuti per presentare alcuni libri per la biblioteca “verde” che i 376 bambini impareranno a gestire. Alle 16 eravamo tutti fuori, al sole, a contare a tutta voce le dieci battute per piantare i pali che reggono i giovani alberi.
Alla mattina avevano piantato piante e fiori.

Ho letto Il vaso vuoto di Demi e presentato i libri qui fotografati. Sono stata accolta con attenzione partecipe e caloroso applauso.

L’azione è parte del progetto Childhood & Nature che ci impegnerà per tutto il 2013. Il progetto consiste nel portare idee, libri e azioni culturali nella comunità educante. Viene percepito immediatamente, basta un incontro con gli insegnanti e tutto si mette in moto. Funzionasse così il Paese, saremmo fuori dal tunnel. À suivre.
Grazia Gotti