La cucina della nonna e quella del ristorante

Grazia, alcuni anni fa, mi regalò un libro speciale: un libro scritto e illustrato da Larissa Bertonasco, un omaggio alle ricette della nonna ligure di Larissa. Un libro, La nonna La cucina La vita, pieno di calore, di ingredienti, di ricette, ma anche di oggetti, di ritratti, di dettagli. Un diario di cucina che è un libro di ricordi, un sentiero della memoria che ricerca, nella Riviera di Ponente, le origini di un passato recente. Un libro che ho sentito, da subito, straordinariamente famigliare, nonostante le mie difficoltà nell’arte culinaria. Larissa è nata in Germania, ha studiato storia dell’arte a Siena e poi ad Amburgo, oggi è un’illustratrice che pubblica per case editrici diverse. Il suo segno è morbido, avvolgente, i colori perfetti. Le immagini dialogano con le parole, raccontano gesti semplici, la calligrafia è alternata alla ricerca del giusto carattere, i testi di ricette sono chiari e precisi.

Cerco notizie su Finale Ligure, il paese di origine della nonna di Larissa Bertonasco e scopro che si è concluso, il 28 maggio scorso, proprio a Finale, all’osteria della Briga, un percorso culinario basato sulle ricette del libro, tenuto da Larissa.
Peccato, sarà per il prossimo anno.
Ieri è arrivato, dalla casa editrice berlinese Jacoby &Stuart,
La cucina verde, il nuovo libro di Larissa, firmato assieme a Carlo Bernasconi, cuoco, giornalista e ristoratore (il suo ristorante, a Zurigo, si chiama “Cucina e Libri”). Una nuova occasione di sorpresa: protagoniste le verdure della cucina italiana, diciotto tipi di verdure, tanti modi diversi di cucinarle. Un viaggio verde, rosso, arancione da Bolzano a Palermo tra spinaci, broccoli, cavolfiori, fagiolini, carciofi, carote, zucche, cipolle…
Cibi, piatti, azioni, itinerari, geografie, giochi di intrecci per ricette condivise in un’Europa senza frontiere capace di raccontare l’Unità d’Italia dei sapori.
Libri da ricercare, in tedesco, in francese, in inglese e in tutte le lingue in cui La nonna La cucina La vita è stato tradotto.
Silvana Sola