La conoscenza e il femminile, la scuola e i libri

Sono stata invitata da una dirigente scolastica straordinaria ad intervenire ad un corso di formazione in Basso Salento.
Ma prima dell’appuntamento ho potuto godere della garbata ospitalità che mi era stata riservata. Ho visitato un imponente castello angioino: spazi enormi, sale, terrazzi tra i merli. Ho girato in un centro storico che offriva speciali giochi di luce tra i vicoli, in una giornata che aveva i colori dell’estate. Sono andata alla ricerca delle tracce e dei luoghi di devozione di Giuseppe da Copertino, il santo in volo. A Copertino ho scoperto l’Istituto Comprensivo dedicato alla memoria di Giovanni Falcone, ho percorso lunghi corridoi con le pareti colorate, ho visitato laboratori e una biblioteca, ho respirato l’aria di una vera scuola del fare in cui condivisione, pensiero, responsabilità fanno la differenza nella proposta educativa.
Una scuola motore dell’iniziativa il Veliero Parlante, un importante progetto di rete attivo tra istituti scolastici diversi, che ha al centro la valorizzazione delle idee e la loro realizzazione.
E poi mi sono spostata a Galatina nella grande sala teatro di un istituto secondario di secondo grado per parlare di libri per ragazzi con un consistente numero di insegnanti.
Abbiamo preso in considerazione romanzi e albi illustrati, abbiamo riflettuto su etica e bellezza, sul diritto e sulla lettura. Abbiamo incontrato il pensiero di Mario Lodi, di Gianni Rodari, di Giuseppe Pontremoli, di Danilo Dolci, abbiamo accolto le loro sfide e condiviso le loro eredità pedagogiche.
Ritorno a Bologna con il piacere di uno scambio costruttivo, con il desiderio di raccontare esperienze che devono essere indicate come buone pratiche replicabili.
Ora, mentre metto in ordine l’elenco dei titoli che condivideremo, mi accorgo che era rimasto nella tasca esterna della sacca un libro letto in questi giorni.
Un titolo perfetto per il percorso bibliografico da suggerire.
Maresi. Cronache del Monastero Rosso è stato scritto, in svedese, dalla finlandese Maria Turtschaninnoff.
Molti premi vinti in patria, candidata all’Astrid Lindgren Memorial Award, l’autrice mette in pagina una storia tutta femminile, una storia di sapienza e di dolore, di conoscenza e di sorellanza.
La scrittrice controlla, con abilità stilistica, una prosa fantasy capace di intrecciare il mito, il soprannaturale, con gli echi di una realtà vicina, una realtà che uccide il diritto e la dignità, una realtà alla quale si oppongono Maresi e le altre, impegnate consapevolmente, o inconsapevolmente, a contrastare le regole di un mondo costruito sul dominio e sulla paura.
Il libro è in catalogo per Atmosphere libri, nella collana “Biblioteca dei ragazzi”.

Silvana Sola