La biblioteca

James W.P. Campbell e il fotografo Will Pryce hanno visitato 82 biblioteche in 21 paesi e dal loro lavoro ė nato il volume The Library. A World History, in Italia pubblicato da Giulio Einaudi Editore. Sono ammirata e sfoglio questo volumone vagheggiando sulla possibilità di una vita ritirata, monastica, in uno di questi luoghi. Dove? Non ho dubbi, in Oriente. Abbandonerei i marmi, i legni, gli stucchi gli affreschi, per una palafitta che poggia sull’acqua per proteggere i sutra dall’attacco delle formiche. Fra quelle storiche mi fa piacere, da emiliano romagnola, vedere ricordata la Malatestiana di Cesena. Non avevo mai visto quella della Glasgow School of Art, 1909, esempio di Arts and Crafts interessante, L’Oriente mi piace per la leggerezza, per l’assenza di orpelli. Confesso che anche Il Delacrox che ritrae Egeria e il suo consorte, nella Biblioteca dell’Assemblea Nazionale mi sembra eccessivo, così come la nuova biblioteca parigina mi pare mortifera e soffocante.
Restano quelle di Oxford e Cambridge, bellissime e invitanti allo studio.
A Berlino, no, non mi troverei a mio agio, mentre in Finlandia, nella biblioteca progettata da Alvaro Aalto, fra i bellissimi tavoli da lui progettati e gli spazi puliti, luminosi, mi troverei proprio bene.

Grazia Gotti