Un titolo edito da Bompiani che esula dai nostri consueti per ragazzi, ma che potrebbe servire per prenderli in esame criticamente. Lo studio di Christian ci porta nel cuore dell’immaginario italiano, nel suo stato di salute e di malattia. Cinema, letteratura, televisione, cambiamenti. Dal buco di Vermicino nel quale sprofondò l’intero paese agli schermi di Mediaset.
Una dissociazione collettiva che ora necessita una ricomposizione, un avvicinamento alla realtà.
Ci vorrebbe un critico come Christian Caliandro perché anche la letteratura per bambini, per ragazzi e giovani adulti potesse passare al vaglio di intelligenze che si interrogano sulle macerie dalle quali dobbiamo ricostruire a partire dalla cultura.
Christian era presente a Reggio Emilia al Politicamp, insieme a Paolo Nori e a Roberto Andò, autore del romanzo da cui egli stesso ha tratto  il film W la libertà
Nori ha ricordato i morti di Reggio Emilia del 7 luglio 1960 e Pippo Civati ha fatto il suo primo discorso da segretario di partito, parlando al Paese. Un discorso perfetto.

Grazia Gotti