Infanzia e Danza

Il 22 novembre 2013 Laura Boldrini, Presidente della Camera, riceveva a Montecitorio Carla Fracci. La solennità dell’incontro non era dovuta alla speciale celebrazione di una carriera, né occasione di riconoscimento dell’impegno della nostra ballerina. Carla Fracci è salita ai piani alti del Paese per perorare la causa della Danza, settore della cultura che ha visto un declino delle compagnie, un assottigliarsi del numero dei ballerini, una perdita di rilevanza dell’Italia sulla scena internazionale.
Come in passato per l’Arte, la Musica, la Poesia e più recentemente per la Natura, abbiamo compiuto una ricognizione internazionale di libri che raccontano questa Arte, che fanno conoscere ai ragazzi la sua storia, quella dei protagonisti, coreografi e ballerini, musicisti e scenografi, allievi e maestri. A scuola di danza dunque, per imparare. La Pedagogia si è espressa sin dai tempi di Jean Paul Richter sull’importanza della Danza, dedicando ad essa un pensiero felice nell’opera Levana che vide le stampe nel 1807. Oggi, tutti insieme, ballerini, coreografi, responsabili di teatro, scrittori e illustratori, editori, insegnanti, bibliotecari, possiamo aiutare i ragazzi, femmine e maschi, a conoscere, a praticare, a farsi spettatori di questo straordinario linguaggio, con l’augurio che si sviluppi una sensibilità capace di raccontare ai giovani lettori esperienze artistiche di ogni epoca, con una particolare attenzione al mondo contemporaneo, per mettere in luce forme espressive diverse, da Pina Bausch a protagonisti della danza classica contemporanea, raccontando anche la storia di un bambino cresciuto a Trino, nel Monferrato, rapito dalle piroette televisive delle ballerine, diventato il più bravo danzatore del mondo.

Introduzione di “Infanzia e Danza”, Giannino Stoppani edizioni, 2014

NB
La mostra Infanzia e Danza inaugura sabato 18 gennaio alle 17,30 al Teatro Testoni, in occasione della prima dello spettacolo tratto da La ballerina cosmica, di Linda Ferri, edito da Salani edizioni.