Incontri non chiassosi

Guido Quarzo è oggi uno scrittore affermato. Fino a poco tempo fa è stato un insegnante appassionato che ha dedicato ai suoi bambini il tempo, ha offerto loro le sue conoscenze, ha instaurato un dialogo vivace, li ha guardati e osservati a lungo. Ed è dalla capacità di vedere oltre che nascono molte delle sue storie.
Talpa, lumaca, pesciolino, uscito per la prima volta negli “Ottagoni” Fatatrac nel 1997, è oggi di nuovo sugli scaffali nel catalogo Motta Junior.
Tre racconti in cui Guido, con una penna lieve e leggera, è capace di descrivere il mondo di bambini speciali, bambini che dichiarano di avere voce anche in assenza di suoni e che si muovono con tempi diversi da quelli richiesti da una società agitata e vorace e parlano un linguaggio comprensibile solo per chi si mette davvero in ascolto.
Ognuno di loro porta, fiero, una diversità che si fissa sulla pagina e attende di essere letta, capita, guardata. Ed invitano ad essere guardate con molta attenzione le tavole illustrate di Nicoletta Ceccoli realizzate per il libro (Motta junior ha voluto, per l’edizione ora in commercio, un grande albo illustrato).

Nel 1997 Nicoletta era giovanissina, ma già da alcuni anni sulla scena editoriale.
Il suo segno, unico per capacità visionaria, era, ed è, straordinariamente efficace per rappresentare un mondo mai svelato per intero, pieno di sogni e di speranze.
Uno scrittore piemontese, un’illustratrice cittadina della più antica repubblica d’Europa (San Marino), due linguaggi che trovano nel libro l’occasione dell’incontro, proprio come i protagonisti dei racconti.
Silvana Sola
Mercoledì 11 maggio
Guido Quarzo presenterà Talpa, lumaca, pesciolino, a Bologna, alle ore 18, in Cappella Farnese, nell’ambito dell’iniziativa “Gli scrittori raccontano la fatica di crescere”.
Accanto a lui Anna Bergonzini del Centro “Accendi Molti Fuochi” – Area NPIA Dipartimento di Salute Mentale, Azienda USL di Bologna e l’attrice Anna Amadori
Lo stesso giorno, sempre per il programma Fieri di Leggere, incontrerà i ragazzi a Zola Predosa, in occasione della presentazione del suo libro, Il bambino che guarda l’isola, uscito per i tipi di Salani.