Il viaggio di Lea

Mi ha colpito la bellissima copertina. Poi volevo leggere Guia Risari.
Nel lavoro di lettrice per professione, per obbligo, la sola libertà che si esercita è quella della scelta, e le motivazioni della scelta (cosa leggo oggi, domani e dopodomani?) sono dovute a ragioni personalissime. A volte scelgo solo per mettere alla prova la mia pazienza, ma per solito poi non consiglio. Questo di Guia Risari lo consiglio a tutti, giovani lettori e adulti.
Insolito, singolare, profondo e lieve. La scrittura è piacevolissima, piena di brio, nonostante la sofferenza, il dolore, il senso dell’esistenza, temi da cui il romanzo prende l’avvio.
La vita e la morte, due germogli della stessa pianta.
Vorrei scriverne a lungo, riportare i passi che più mi hanno colpito, ma ci sarà un tempo e un modo per farlo, magari a lezione nei prossimi mesi.
Intanto auguro al libro un buon accoglimento. Io mi adopererò per trasmettere il mio entusiasmo fra le librerie della nostra associazione, ALIR.

Grazia Gotti