Il primo giorno di scuola è sempre il Primo

Oggi in Emilia Romagna riaprono le scuole.
Mi sono attardata, nel mio tragitto da casa alla sede della Cooperativa, per guardare con attenzione gli ingressi delle scuole: bambini piccoli, forse remigini, attaccati alle mani dei genitori, ragazzini spavaldi con lo skateboard in mano, di nuovo genitori, tanti, lontani dai loro figli, dietro alle colonne dei portici di fronte ad un liceo.
Avevamo diffuso alcuni giorni fa, ed è presente nel sito del Cepell, un invito ad iniziare la scuola, la primaria, con la lettura di Dahl.
Matilde letta ad alta voce dagli insegnanti, buona pratica educativa per avvicinare bambini e ragazzi all’affascinante modo dei libri che non può essere accantonata in favore di corse ad apprendimenti obbligati, occasione vera di condivisione.

Nel giorno che celebra il centenario della nascita del grande scrittore per ragazzi Roald Dahl, si suggerisce di rendergli omaggio attraverso la lettura condivisa, a scuola, di Matilde, libro pubblicato nel 1988, in Italia da Salani nel 1995, e divenuto presto un classico contemporaneo.
Nel racconto autobiografico Boy. Tales of Childhood, uscito in Gran Bretagna nel 1984 e giunto in Italia nel 1994, quando Roald Dahl non è più in vita, fra i tanti ricordi scolastici non certo idilliaci, vi è una paginetta che ci riporta il professore di Arte, Arthur Norris: 
“Diventammo buoni amici e, nell’ ultimo anno lui mi organizzò una mostra fotografica, mettendomi a disposizione tutti i locali di educazione artistica e aiutandomi a far incorniciare gli ingrandimenti. L’esposizione fu un successo e certi professori che mi avevano a malapena rivolto la parola per quattro anni se ne uscirono con battute tipo: ‘È straordinario… Non sapevamo di avere un artista fra noi… Sono in vendita?’. Arthur Norris mi offriva il tè con i pasticcini nel suo appartamento e mi parlava di pittori come Cezanne, Manet e Matisse, e ho l’impressione che sia nato là il mio grande amore per la pittura.”
Così come nella vita reale il professor Norris aveva aiutato Roald, nella vita letteraria di Matilde la signorina Dolcemiele, sua insegnante, sarà un punto di riferimento, una nuova parentela elettiva fuori dalla famiglia.
Accanto a questa relazione se ne sviluppa una nuova attraverso la biblioteca. Matilde, aiutata da una gentile e competente bibliotecaria, scoprirà il piacere della lettura, e in lei prenderà forma una passione duratura che accompagnerà la sua crescita. 
Roald Dahl, oltre che grande scrittore, è stato un autore capace di far percepire al lettore la forza della lettura, senza mai dare l’impressione di voler insegnare o di indicare una strada. La lettura è eccitante, mette in moto il pensiero, è avvincente, nell’accezione di Dahl è avventura al pari dell’avventura del vivere. 
Molto note sono le pagine di Matilde nelle quali si passano in rassegna diversi autori frequentati in tenerà età senza capirli per intero, ma non per questo privi di interesse, anzi. Matilde, dopo aver letto il meglio della letteratura per ragazzi, si era rivolta allo scaffale degli adulti, scoprendo scrittori come Ernest Hemingway, che Dahl incontrò davvero, come testimonia la fotografia pubblicata in Roald Dahl Il cantastorie, la biografia a cura di Donald Sturrock.
L’invito è rivolto a tutte le scuole primarie. 
Matilde è libro da leggere, da farsi leggere, da scoprire, da rileggere.
Un libro che non può mancare in nessuna biblioteca scolastica e in nessuna biblioteca pubblica.
Non è un imperativo, ma un affettuoso invito a condividere esperienze  di lettura e buone pratiche.

Oggi il mio invito, oltre al capolavoro di Dahl, è quello di concedersi il tempo per andare alla ricerca, tra le pagine di Compagni di scuola, antologia collettiva in catalogo per Einaudi, del racconto dal quale iniziare la lettura.
Io ho cominciato da un Roadl Dahl, già presente in Storie Impreviste e altre storie ancora più impreviste, che racconta ricordi di scuola legati al dolore, psicologico e fisico, ricordando “Il Comandone”, poi, presa dal piacere delle pagine, ho proseguito con un piccolo capolavoro di Maria Messina titolato “Compagne di scuola” e con un giallo firmato Stefano Benni.
Buona lettura ai piccoli, ai meno piccoli e ai grandi.

Silvana Sola