Il guerremoto

La terra ha ricominciato a tremare.
Forte, e con particolare virulenza, il terremoto ha scosso molta parte dell’Italia Centrale.
E tra le Marche e l’Umbria ha provocato danni, obbligato migliaia di persone a lasciare le loro case.
Poi fuori, in strada, in tanti luoghi diversi.
Paura, spavento, anche là dove si contano i morti nell’agosto scorso.
E ancora la terra si muove.
“Gli scossoni della terra spesso arrivano al cuore.”
Scrive così Nadia Terranova nel libro Casca il mondo, libro uscito un mese fa e in catalogo per Mondadori.
Un libro che intreccia la storia di Oscar, della sua casa che non è più agibile, della sua vita dentro la tendopoli, delle parole che non riescono più a trovare la strada per uscire e rimangono ferme in gola, a quella di un bambino che arriva da lontano, che scappa dalla guerra, che la casa in Italia non c’e l’ha, un bambino invisibile, che per la società non esiste.
Si incontrano Oscar e Golan, incrociano le loro vite, intrecciano il loro sentire.
Il terremoto ferma il mondo, la guerra ferma il mondo. E paralizza i pensieri, paralizza le gambe, spezza la voce.
Ma a volte gli incontri inattesi, anche se nati nella tristezza e nelle difficoltà, possono diventare grandi occasioni per vivere il cambiamento.
Dentro e fuori di sè.
Interessanti le scelte cromatiche per le belle illustrazioni di Laura Fanelli, molisana, formatasi tra l’ISIA di Urbino e il Sant Luc di Bruxelles.
Il libro era già da parte tra quelli selezionati nel percorso di formazione che mi vede coinvolta, assieme ad altri, per Bill, La biblioteca della legalità: pagine, figure e parole per crescere liberi, a Fano, sabato e domenica prossimi. Qui un link informativo.

Silvana Sola