I capolavori sono per ragazzi?

La luce è come l’acqua è una mini antologia che raccoglie, in versione integrale, cinque racconti del grande scrittore colombiano Gabriel García Márquez, premio Nobel per la letteratura nel 1982. Solo due storie erano destinate a fare parte di un libro per ragazzi, progettato da Gabo nel 1968 ma poi abbandonato. Qui vengono recuperate e unite con un preciso filo conduttore: la presenza di personaggi bambini. In queste pagine conosciamo bambini caparbi che non tollerano di vedere calpestata la loro immaginazione, che si ribellano alle regole quando mancano di comunicazione e che si misurano con la nozione di rispetto per l’altro e per la diversità. Ma c’è anche la dimensione del gioco e dell’avventura, perché oltre a dare una lezione ai ragazzi l’autore stesso dichiara: “darei a ogni bambino le ali ma lo lascerei imparare, da solo, a volare”.

Márquez sa narrare con incomparabile talento e fa emergere l’elemento soprannaturale fra le pieghe della vita di tutti i giorni; la sua scrittura è evocativa e ricca di dettagli sensoriali, ma è una voce potente, che veicola contenuti altrettanto forti. Il suo realismo magico racconta infatti al bambino anche le cose brutte, lo fa ridere e lo fa piangere, lo porta in posti lontani o gli offre una visione diversa dei luoghi quotidiani. La sua opera è un piccolo capolavoro che si può (anzi, si dovrebbe!) far leggere ai ragazzi. Il volume è edito da Mondadori nella collana Oscar junior ed è tradotto dai grandi Enrico Cicogna e Angelo Morino; le parole vanno a braccetto con i colori dell‘illustratrice spagnola Carme Solé Vendrell.
Valentina Allodi