I bambini sono bambini

Un piccolo albo francese portato in Italia dalla casa editrice Sinnos ci fa riflettere sulla presenza dei bambini nelle storie e nelle figure. Da tempo penso ad una mostra che metta in risalto l’idea di  infanzia che abita le pagine della letteratura contemporanea, nelle storie e nelle figure. Come accogliamo un bambino? Come lo raccontiamo? Come lo rappresentiamo? Cosa gli facciamo fare? Cosa gli facciamo dire? Mentre mettiamo da parte i titoli per questa rassegna, sfogliamo con piacere I bambini sono cattivi, lavoro di Vincent Cuvellier, autore di racconti, romanzi, piccole storie, da noi considerato uno fra i più interessanti degli autori contemporanei.
“Nel 2005 ho fatto un altro incontro decisivo, quello con Colline Faure-Poirée di Gallimard-Giboulées”. Colline, a mio vedere, ha sempre avuto a cuore la rappresentazione dell’infanzia, la sua presenza nelle storie. Con lei Cuvellier pubblicò La prima volta che sono nata. L’autore lavora con tanti illustratori, molti stili al servizio della pluralità delle sue storie. Qui scopriamo Aurélie Guillerey, formatasi alla scuola di Arti Decorative di Strasburgo. I suoi lavori si ispirano alla cartellonistica degli Anni Cinquanta, a Nathalie Parain, Sempé, Tomy Ungerer.. .e a tanti altri. Lo dice lei stessa e noi troviamo proprio tutti questi riferimenti. È stata accolta anche dagli inglesi di Flying Eye Books.

Grazia Gotti