Ho visto partire tante bottiglie

Fulvia Degl’Innocenti aveva firmato, nel 2010, La ragazza dell’Est, romanzo destinato a lettori adolescenti, vincitore del premio Bancarellino. Oggi si rivolge di nuovo ai giovani adulti con un libro che racconta di una nuova Robinson. Sara, la protagonista della storia, è sopravvissuta ad un terribile e sconosciuto virus che sta falcidiando l’intera popolazione mondiale. Naufragata su di un’isola, vuota dei suoi abitanti, ma piena delle loro tracce, si ritrova sola, a lottare per la sopravvivenza. E, come nel romanzo di Daniel Defoe, dovrà trovare i modi per rispondere alla fame, al freddo, al veleno delle vipere, alla paura, al dolore, ma anche alla morte dei famigliari, all’assenza degli affetti, al confronto con i resti di quella che era la vita degli altri.

In giro tra case abbandonate, accanto a lei non il selvaggio Venerdì, ma il cane Buck, e penna e carta per scrivere. Scrivere i ricordi, i pensieri, le domande rimaste senza risposta, affidare al foglio le speranze e infilarle dentro bottiglie di plastica abbandonate alle onde.
Sopravvissuta, in catalogo per l’editore San Paolo, è un romanzo che racconta una storia di crescita, l’obbligatorietà a dimenticare l’infanzia e a fare i conti con una maturità arrivata troppo presto. Sara vive, cresce e lotta contro un destino apparentemente segnato, la sua è un’avventura del corpo, ma anche della “mente e del cuore”.
Silvana Sola