Ho camminato molto, ho camminato

Quanti anni ha oggi Enaiatollah Akbaki?
Forse ventuno dichiarava lo scorso anno nella trasmissione di Fabio Fazio. Forse, perché nell’Afganistan che lui ha lasciato bambino non c’era un’anagrafe che dichiarava l’esatto momento della nascita. La storia vera di Enaiatollah ce la racconta Fabio Geda, scrittore, giornalista che in passato si è occupato di disagio minorile. E’ sugli scaffali la nuova edizione di Nel mare ci sono i coccodrilli.Storia vera di Enaitollah Akbari. Un’edizione cartonata, un albo illustrato che affida a Marco Cazzato il compito di farci vedere i luoghi del lungo viaggio di Ena, le persone che ha incontrato, le atmosfere che hanno accompagnato le sue solitudini. Sempre in catalogo per Dalai editore il libro si rivolge ai giovani lettori di parole e di immagini per raccontare la storia di un bambino costretto a fuggire dalla sua terra per non essere schiavo. Un viaggio infinito durato molti anni, viaggio che lo porta prima in Pakistan a fare qualsiasi lavoro per sopravvivere. Poi in Iran, immaginando di poter vivere una vita migliore, poi in Turchia con la precisa volontà di andare oltre, verso l’occidente. Il piccolo natante che porta Enaiatollah e gli amici incontrati lungo la strada si ferma in terra greca, ma per Ena non è la terra in cui fermarsi. E il viaggio continua. L’arrivo in Italia cambia il corso della sua storia. Qualcuno lo accoglie, avrà la possibilità di frequentare di nuovo la scuola, un telefono gli porterà il respiro della madre, troppo emozionata per far sentire la sua voce, e la speranza, che non lo ha mai abbandonato, si coniuga finalmente con l’idea di futuro.
“La speranza è la tensione della vita che si fa progetto. Ogni persona spera, e non potrebbe fare altrimenti, perché ogni esistenza è iscritta nel “registro” del possibile. Se togli alla vita la speranza, le togli il suo elemento, l’aria in cui respira, la terra su cui cammina.” Luigi Ciotti, La speranza non è in vendita, Giunti- Edizioni Gruppo Abele.
Silvana Sola