Harold

Nuova edizione in grande formato, brossurato, del grande classico Harold and the Purple Crayon.
“Harold is a masterpiece” strilla Maurice Sendak dalla copertina e un medaglione d’oro stampigliato sull’angolo di sinistra riporta la dicitura “Essential Picture Book Classics”.
Il papà di Harold, Crockett Johnson, era il compagno di Ruth Krauss, autrice dei testi di tanti libri illustrati da Sendak, libri che hanno per protagonisti i bambini. Sono di ritorno da un incontro a Macerata tenutosi nella splendida cornice di Ars in Fabula, dove ad un pubblico di giovani illustratori ho presentato una sequenza di autori e illustratori americani e inglesi che hanno dato vita a bambini di carta. Bambini-bambini, ma anche maialaini-bambini come i fratelli Mellops o la maialina Olivia. Abbiamo passato in rassegna bambine ormai classiche, come Madeline ed Eloise, e seguito le avventure dei bambini di John Burningham e della moglie Helen Oxenbury.
Una galleria davvero ricca di presenze che hanno animato la seconda metà del secolo scorso.
Max, il  mostro fra i mostri, lo abbiamo ricordato con affetto e con una sottile nostalgia, una nostalgia per un’Età dell’Oro che sembra definitivamente tramontata. Ci siamo lasciati con una domanda: le innovazioni stilistiche portavano anche una nuova idea di Infanzia, é ancora cosí?
Abbiamo anche affrontato il tema suggerito da Etienne Delessert, circa la debolezza della proposta riscontrata nelle tavole e nelle storie presentate alla Fiera del Libro di Bologna.
La rassegna chiudeva con il libro di Beatrice Alemagna, un libro di grande successo, che ricorda a noi adulti come sono i bambini, nel caso lo avessimo dimenticato ed abbiamo convenuto che non é un libro per bambini come lo erano quelli dell’Etá dell’Oro, libri che a volte spariscono, ma che se poi ritornano ritrovano tanti lettori bambini.
Grazia Gotti