Grazie Gabriella!

Pubblichiamo una lettera di Gabriella Armando, editrice colta, attenta alla narrazione, alla poesia, alla riproposta del classico, una lettera che dichiara la fine di un percorso che ha segnato la storia dell’editoria italiana per ragazzi.
Gabriella è stata, ed è, una voce libera: libertà di pensiero e di azione che sono state la base della sua avventura editoriale.
Accanto al suo scritto aggiungo un suggerimento di lettura, anzi due, dal catalogo Nuove Edizioni Romane: Goldoni racconta, di Roberto Agostini e Patrizia Rossi. Un bel modo per andare alla scoperta del grande commediografo italiano. E Viaggio oltre confine, un romanzo appassionante firmato da Peter Hartling che narra di orfani, di migranti, di guerre finite, di incontri e radici lontane.

Silvana Sola



Dal 4 all’8 dicembre si svolge a Roma, o magari quando vi capiterà di leggere questa comunicazione si sarà già svolta, la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria. Tra gli assenti, fin dallo scorso anno e dopo molti anni di significativa presenza, risulteranno esserci le Nuove Edizioni Romane.

A chi le conosce, a chi non le conosce, a chi sa più o meno imprecisamente delle loro attuali difficoltà, a chi non lo sa, a chi può essere incuriosito o interessato, voglio provare a raccontare il più brevemente possibile la loro storia. Le Nuove Edizioni Romane sono nate nell’ottobre del 1977 quale costola separata dell’Armando Armando Editore. Il loro progetto iniziale e il loro catalogo, sviluppatosi nel tempo, era basato sulla pubblicazione di libri per ragazzi a forte caratterizzazione letteraria e grafica.
Fin dalle prime proposte il catalogo risultò innovatore, come ampiamente documentato in occasione della Mostra tenutasi a Roma tra marzo e luglio di quest’anno e nel volume ad essa dedicato “I nostri anni ’70. Libri per ragazzi in Italia” edito da Corraini. Non cito qui singoli titoli e autori e illustratori perché basta affacciarsi al sito per scorrerne l’intero percorso, caratterizzato in particolare dalla pubblicazione di opere prime di scrittori italiani per l’infanzia in seguito divenuti famosi e, a parte tutto il resto, da una collana gloriosa iniziata nel 1988 e proseguita fino al 2013 con “riscritture” da Omero a Shakespeare a Céchov: Raccontiamo un classico.
Tutte le scelte hanno mirato alla qualità della parola e del segno e sono stati prediletti sempre, spesso a dispetto delle leggi del mercato, testi poetici, testi teatrali, insoliti gialli, originali forme di divulgazione oltre, come già detto, le riproposizioni di testi classici lontanissime da obsoleti riassunti e libere da qualsiasi forma di apparati didattici, ogni testo avendo per referenti bambini e preadolescenti da rispettare e nelle intelligenze e sensibilità dei quali le Nuove Edizioni Romane hanno creduto e credono profondamente.
Poi, come nelle luci e nelle ombre delle fiabe, il tempo si è messo a correre e si è arrivati al 2008, cioè a sette anni fa. Si sa come in quell’anno suonò un gong micidiale per l’economia, e come d’altronde il prodotto-libro sia sempre più minacciato da tante realtà in crisi o in trasformazione – ultima e pesante la crisi del sistema distributivo – che lasciano ampi spazi di sopravvivenza soprattutto ai titoli più strillati e alle serie super reclamizzate con protagonista unico.
Ecco dunque che si giunge ai recentissimi due anni, quando la responsabile storica dell’impresa, impresa gestita in prima persona per quasi quarant’anni e, da un certo momento in poi, insieme a Claudio Saba, decide di concludere il suo viaggio tra e con i libri e cerca qualcuno desideroso e capace di continuarlo perché tanto lavoro e ricchezza di ricerca non vada disperso ad ogni vento.
Cammina cammina, appaiono miraggi che svaniscono, si svolgono duelli mortali tra i numeri e le parole e le immagini (chi vince tra l’esiguità di un fatturato e l’importanza di un testo o la bellezza di una illustrazione, quanto vale il primo e quanto la seconda? Eccetera eccetera). Offerte più o meno minimaliste di acquisto si palesano di quando in quando, ma nessuna sembra andare in porto perché velleitarie e non reali.
Per questo oggi vi giunge questa comunicazione, aperta a promuovere ogni domanda, ogni idea, ogni proposta. Ci sono titoli preziosi che attendono di essere ristampati prima di venire sottratti, dimenticati o travolti dalle loro imitazioni.
C’è una storia che potrebbe proseguire se.
Parliamone, scriviamoci, veniteci a trovare nella bella libreria editoriale di Piazza Santa Cecilia in Trastevere, o almeno salutiamoci tra addetti ai lavori, lettori, amici, estimatori, critici e soprattutto carissimi Autori ai quali conto di rivolgermi direttamente a breve.

Gabriella Armando


www.nuoveedizioniromane.it
ner@mclink.it