Grandi progetti per il futuro

La mostra Un altro sguardo è ufficialmente aperta nella sede di Arezzo.
Da oggi, per quasi un mese, le brave libraie de La casa sull’albero, incontreranno scuole, condurranno bambini e ragazzi alla scoperta di nuove figure, di nuove parole, di nuove storie.
Ieri un incontro di riflessione sulla diversabilità, sulla normalità, sulla differenza.
Un tavolo vivace, volutamente eterogeneo, che ha alternato le voci della politica, una politica in grado di dare e di mettersi in ascolto, alle conversazioni che hanno permesso al pubblico, numeroso e attento (anche diverse ragazzine), di entrare nelle storie per voce di chi le ha scritte, di chi le ha illustrate, di chi, da editore, riflette su normalità e bisogni particolari, su accessibilità reale al testo e proposte di facciata.
E poi le parole di chi i libri li legge, li consiglia, li suggerisce, di chi li usa nella pratica quotidiana, nel rapporto diretto con bambini da ricordare per il loro sorriso e la loro umanità e non per caratteristiche “speciali”.
Io al tavolo per raccontare, un percorso condiviso, un progetto corale che intreccia elementi di un’architettura germinativa che genera il nuovo.
Domani e mercoledì incontrerò, per la parte dedicata alla formazione, operatori della Cooperativa Progetto 5, che ha condiviso da subito questo progetto, e insegnanti. Il percorso si arricchirà di nuovi pensieri.
E nuovo è il libro che vi invito a leggere.

La zuppa dell’orco è in catalogo per la casa editrice Biancoenero.
Una fiaba noir scritta da Vincent Cuvellier, un testo che mette in campo il fiabesco della tradizione e lo carica di nuovi significati.
Nella storia pessimi genitori e orchi ciechi, bambini astuti e una fame pantagruelica.
Sulle pagine illustrazioni firmate da Andrea Antinori che seguono le parole ma portano lo sguardo molto oltre.
E i personaggi della fiaba diventano anche i bambini che chiedono l’elemosina ai lati delle strade delle strade e il gigante ci riporta alla pittura di Francisco Goya.

Silvana Sola